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Uomini che affrontano la paternità…

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al telefono

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Il nano è ripartito. Se lo sono riportato via qualche giorno i nonni prima che inizi la materna. Noi siamo rimasti con duepuntozero.

ti telefonerò

ti telefonerò

Ieri sera verso le nove squilla il telefono. Quello di casa. Praticamente un suono nuovo visto che è in funzione da pochi giorni. Regalo obbligatorio per avere l’ADSL. Vabbè, insomma, squilla sto telefono, pasticcio con i pulsanti, dico “pronto” e mi sento rispondere: “babbo?

Mi prende quasi un colpo, non mi aspettavo che fosse proprio unopuntozero a chiamarmi.
Ma le sorprese non sono finite qui.

Di solito prende il telefono, ammesso che ne abbia voglia, dice ciao, fa si e no con la testa (utile al telefono), dice si, dice no, poi dopo pochi secondi ripassa il telefono e scappa via.
Stavolta no.
Ha iniziato, quasi senza domande da parte mia, a parlare come un ruscello, scorrendo di continuo con salti e pozze. Mi ha raccontato che ha mangiato la pizza, il gelato, che pizza hanno mangiato i nonni, che gusti di gelato, dove dormirà , che ha giocato con i miei vecchi playmobil conservati ai nonni (ne riparleremo), che era stato al castello, che aveva sonno, che era uscito, che gli piaceva più la piazza, che era stato al castello (repetita iuvant), che ha mangiato la pizza (si si, lo ha ripetuto varie volte), che la sua era una margherita mentre quella dei nonni era ……… (incomprensibile) e piccante, che ha visto le scale della casa, che forse aveva sonno, voleva sapere perché stava piangendo il fratello e cosi via di palo in frasca. Poi non contento ha chiesto se c’era la mamma e le ha ripetuto praticamente tutto.

Di fatto è stata la telefonata più lunga che abbia mai fatto. Lo segno sul calendario. Il ragazzo sta crescendo. Il ragazzo sta crescendo.

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Written by Babbo Leo

settembre 11th, 2009 at 12:41 pm

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i want more

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giusto giusto mentre me ne pedalavo dalla spiaggia ho adocchiato un rovo con un pò di more mature. Ho frenato al volo e ho pensato che forse unopuntozero non ne aveva mai nè viste nè assaggiate. Detto fatto. Gli sono piaciute, e parecchio. Non voleva più venir via. L’ho convinto solo dopo avergli messo in grembo una manciata di more mature che lui nel carretto si è comodamente mangiato, mentre il fratello se la dormiva.

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Written by Babbo Leo

luglio 21st, 2009 at 11:36 pm

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al telefono

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i nani sono al mare e quando posso chiamo, ma non troppo.

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Written by Babbo Leo

luglio 4th, 2009 at 12:01 am

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in amore niente regole, ma in casa?

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regole chiare

Si, Ok. Va bene. La regola era chiara. la regola era ed è che quando si torna a casa non si fanno più telefonate di lavoro. Le telefonate normali non di lavoro sono infatti a casa nostra di solito piuttosto brevi, qualche minuto. Fanno eccezione quelle ai nonni che sono lunghissime e snervanti ma per altri motivi.

Quindi la regola afferma che non si sta a casa misurando il corridoio tenendo il microfono dell’auricolare più vicino alla bocca né chiudendosi in una stanza per cercare di non far sentire a tutti quelli al telefono che sei a casa (ché poi sono anche le otto e non ci sarebbe da vergognarsene) che poi non si sente cosa viene detto né gironzolando per tutta la casa con uno sguardo assente o concentrato (ma su altro). Come mai questa regola? Beh, è piuttosto irritante avere accanto uno che non c’è e che parla di altro con altri che nemmeno vedi. Oltretutto se magari è ora di cena e se a dirla come va detta vorresti essere te ad avere un dialogo con questa persona. Ammetto che se lo fa mia moglie irrita pure me. Anzi mi irrita parecchio. EMa come, penso, non ha avuto tempo da stamattina pe fare questa telefonata? e che cambia farla ora o farla domattina presto?

Poi vuoi mettere, ora che nano 1.0 è grande viene lì, ti chiama, ti fa veder questo o vuol fare quello. Difficile che capisca senza piangere che il babbo o la mamma non possono stargli dietro in quel momento.

La soluzione è di restare in ufficio a finire, fare un pò delle telefonate in auto ritornando. Trattenersi al parcheggio. Infine trattenersi sull’uscio di casa senza entrare fino a che non è finita la telefonata.

Però non sempre è possibile. Ci sono emergenze. Ci sono problemi. Ci sono persone che sulla base della telefonata il giorno dopo devono andare da Roma a Firenze o altro e così via. Mia moglie fa il mio stesso lavoro e lo sa. Almeno dovrebbe saperlo. Almeno prima lo sapeva.

silenzio per favore

Quindi se torno pure presto e alle sette sono a casa, se sto facendo tutto secondo le regole, se ricevo una telefonata, se decido di rispondere, se mi trattengo al telefono, se anche mi rendo conto che il nano 1.0 mi chiama ma non posso dargli retta, se sei stanca e vorresti che fossi disponibile ad apparecchiare e tenere sotto controllo la situazione, se hai un minimo di fiducia in me, se la cosa si prolunga e tu ti innervosisci sempre più, se anche il nano 2.0 si mette a piangere ma io non c’entro, se sto infrangendo la regola magari la prossima volta chiedimi con chi sto parlando prima di farmi una piazzata alla Naomi Campbell urlando questo e quello. Magari evitiamo di coinvolgere il mio capo.

in amore niente regole, in casa si.

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Written by Babbo Leo

ottobre 15th, 2008 at 8:11 am

Posted in regole

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