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Uomini che affrontano la paternità…

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cosa ci metto sotto?

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Una volta che si pensa un’idea, il più è già fatto, sarà faticosa da realizzare ma la parte complessa, ovvero pensare a una cosa che prima non c’era, beh quella è fatta.

A me ha aperto gli occhi un collega con 8 (otto) figli. MI ha detto “a casa mia, dopo i 12 mesi si mangia da soli, solo quello che c’è nel piatto (tagliato e sminuzzato per carità) ma da soli.”  Ha poi aggiunto, “… imparano molto presto”.

Se pensate ad una situazione logistica del genere non potete che essere d’accordo. Ho iniziato cosi con unopuntozero e sto facendo cosi con duepuntozero. I ragazzi hanno imparato veloci veloci. Certo, fanno come possono. Ad esempio duepuntozero (13mesi) ancora non se la cava bene con il cucchiaio e si sbrodola un sacco. Se perà usa le mani è bravissimo e autonomo.

sotto il tavolo

sotto il tavolo

C’è un però, c’è sempre un però. Nel mentre che diventa bravo bravo in tutto e per tutto, con tutte le posate, da pesce, da antipasto e da dolce, il pavimento sotto il seggiolone è un vero disastro. Ogni parte di cibo viene mescolata con quantità di acqua che viene versata dal medesimo nano. Quindi la domanda è, che ci metto sotto il seggiolone?

Per ora ci metto dei giornali, a fine pasto raccolgo il tutto e butto via. Difetto? Devo leggere spesso il giornale. Voi come fate?

A qeusto punto indietro (a imboccarlo) non torniamo ma ci piacerebbe avere dritte per ridurre il letamaio che si forma sotto il tavolo. Consigli?

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Written by Babbo Leo

ottobre 3rd, 2009 at 7:22 am

fate la pappa

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la copertina del libro

la copertina del libro

E proprio stasera un gran casino tavola. Si tornava a cenare assieme dopo qualche giorno e i risultati (regressioni) si sono visti.

A parte il delirio della nostra serata ne approfitto per parlarvi di un nuovo libro che tenta di bissare il successo di FATE LA NANNA. Ora sempre per i tipi di Mandragora esce FATE LA PAPPA di M. Cerato; prefazione di M.A. Fusco.

Mangiare per un bambino (come per gli adulti) non vuol dire soltanto placare il senso della fame. Il cibo è il protagonista di rapporti sempre più complessi: con il suo corpo, i genitori e il loro affetto, le sue curiosità, gli altri. Tutto un mondo da scoprire, insomma. Per accompagnarlo in un percorso così importante per la sua salute e per la formazione della sua personalità, la mamma e il papà hanno bisogno di imparare molte cose, dal valore nutritivo degli alimenti ai metodi di cottura più adatti a un bambino. Ma soprattutto devono sapere come affrontare i problemi: cosa fare se non mangia, come abituarlo a stare a tavola evitando i capricci, le urla e le cene ‘animate’, come mantenere sana ed equilibrata la sua alimentazione anche quando il tempo è poco e le idee ancora meno. Solo così il momento del pasto potrà davvero essere uno dei più belli della vita di ogni giorno.

Non aspettatevi lo stesso impatto del precedente anche perchè mangiare forse è tema un pò diverso. A mio modo di vedere è altrettanto fondamentale. Meno difficile però capire quali sono le regole che governano tale attività. Diciamo che da quando Monsignor della Casa ne parlò di regole di Galateo ne sono state scritte tante. Ovviamente non è quello il riferimento per dei bimbi di pochi anni, ma il mondo ideale lo abbiamo abbastanza chiaro. Meno chiaro è l’impatto che il mangiare ha sull’educazione globale.

Per sovrappiù ci sono anche delle ricette, non banali.

Alcune cose vi sembreranno intuitive, altre meno. Diciamo che se per voi il momento del desinare (come si diceva una volta) presenta degli aspetti problematici e vi volete togliere dei dubbi o sentirvi rassicurati sul fatto che si mangia tutti assieme, si può mangiare da soli dai 12 mesi (a casa nostra è cosi), non si gioca a tavola e altre cose così allora è un libro che vale la pena comprare e leggere. Se viceversa i vostri figlioli sono bravi a tavola oltre a non comprare il libro potete anche dirci voi come avete fatto.

Per quanto ci riguarda i 10€ del libro (in realtà 8,5 perchè l’ho preso al supermercato) possono essere spesi. Faccio mio il detto, Se pensate che la cultura sia cara dovresete provare l’ignoranza.

Tuttavia, vista la stipsi del grande a me ora però servirebbe anche FATE LA CACCA, sono sicuro che conterebbe un sacco di utili stimoli.

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Written by Babbo Leo

settembre 14th, 2009 at 7:13 am

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orgoglio di babbo

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nell’ordine ho

  • concepito l’idea
  • sbucciato 4 patate
  • pulito 6 zucchine
  • pulito 7 carote
  • preso la pentola grande
  • messo l’acqua dentro la pentola
  • messe le verdure nella pentola
  • messo tutto sul fuoco
  • messo il coperchio per risparmiare energia ma non troppo chè poi va tutto di fuori
  • controllato che non uscisse nulla e verificato la bollitura
  • smistato il brodo in 9 barattoli, di cui uno doppio
  • frullato le verdure
  • riempiti 11 vasetti con le verdure suddette
  • messo il pentolone e il frullatore nell’acquaio per lavarlo (o magari farlo lavare, haivistomai) con comodo

quindi, e vado a concludere, nano 2.0 può oggi essere fiero di me.

Applausi grazie.

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Written by Babbo Leo

aprile 19th, 2009 at 2:37 pm