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i book you
ahhh
Ormai unopuntozero è grande. E chi è grande è autonomo.
Ecco, per esempio, quando gli scappa un bisogno lo annuncia con una frase tipo “mi scappa la pipì“, al che la risposta canonica è “bravo (?), vai a farla, ricordati di lavarti le mani e spengere la luce“. Al che lui parte e dopo un pò torna. Soddisfatto.
La soddisfazione è massima quando gli scappa qualcosa di un pò più consistente. Eh si, perché lì, oltre all’annuncio e alla autorizzazione è necessario anche l’accompagno (come con la pensione) e ci vuole l’assistenza diretta. In più, nel mentre, c’è un monitoraggio costante di quanto prodotto e ci sono i commenti in diretta.
E quando unopuntozero si gira per controllare quello che ha fatto ed esclama soddisfatto “ahhhhm che bella cacata” non possiamo che gioirne tutti. O no?
Bolibrì
Ho trovato la pubblicità sulle pagine di non so più quale rivista, ho navigato sul sito (www.bolibri.it) e penso che a fine marzo farò un salto con i nani a Bologna a questa fiera del libro per bambini.
Ci sono i libri, ci sono i laboratori creativi con carta riciclata e materiali di recupero, ci sono i racconti, ci sono un sacco di altre cose che sicuramente mi stuzzicano. ![]()
Forse i miei nani sono in leggero anticipo visto che non sanno leggere, ma nel programma ho visto anche laboratori o attività intitolare “Leggere prima di leggere” che mi sono piaciute subito.
Insomma, forse ci si vede lì…
Possibilità. Prevenire è meglio che curare. Macchè!
Serata casalinga, sai la novità. Matteo vuole la sua storia, la vuole dal libro che Francesco sta distruggendo: La Bibbia e la storia di Gesù, raccontate ai bambini (edito La Repubblica). Non sono così entusiasta… ma insomma se vuole una storia gliela leggerò. Certo è che il padre moderno, cresciuto all’ombra – o meglio alla luce – del concetto “religione oppio de’ popoli”, che si ritrova aspramente laico, agnostico tendenzialmente scettico, incontra problemi etici non indifferenti in casi come questo. Ma la storia va letta e letta sarà.
La creazione! Read the rest of this entry »
i figli
iniziamo la settimana con una poesia che magari fa salire in alto i nostri cuori. La prima volta che l’ho letta ero oltre i 2mila metri, accanto vedete il libro da cui è tratta.
E una donna
che teneva un bambino al seno disse:
“Parlaci dei figli”.
Ed egli disse:I vostri figli non sono vostri figli.
Sono figli e figlie del desiderio ardente
che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono per mezzo di voi,
ma non da voi.
E benché siano con voi,
non vi appartengono.Potete dar loro il vostro amore
ma non i vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete dar alloggio ai loro corpi,
ma non alle loro anime,
poiché le anime
dimorano nella casa del domani,
che voi non potete visitare
nemmeno nei vostri sogni.Potete sforzarvi di essere come loro:
non cercate però di renderli come voi.
La vita, infatti, non torna indietro
né indugia sul passato.Voi siete gli archi
dai quali i vostri figli
come frecce viventi son lanciati.
L’arciere vede il bersaglio
sul sentiero dell’infinito
e vi piega con la sua potenza
perché le sue frecce
volino veloci e lontane.Lasciatevi piegare con gioia
dalla mano dell’Arciere;
poiché come egli ama la freccia che vola
così ama pure l’arco che è ben saldo”.di Khalil Gibran.


