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Uomini che affrontano la paternità…

Archive for the ‘figli’ tag

Buttare la Tv per il bene dei figli

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Segnalo un interessante dibattito sulle pagine di Linus sull’uso o meno della TV con i figli e relative modalità di gestione.

Non far vedere la televisione ai figli, almeno fino a dodici anni, è un piccolo grande atto rivoluzionario. Vuol dire preservarli da un’estetica del brutto e dal paradigma di Noemi. Così parlò Paolo Landi, direttore della pubblicità di United Colors of Benetton. QUI

Voi come vi comportate? Prima di rispondere potete guardare questo video (EVIDENCE)

Poi potete anche andare a visitare il blog dell’autore e il suo post in merito, riporto qui per praticità la chiusura dell’articolo

Svicolando dal pericolo dell’ortodossia diamo voce, per un attimo, a quelle famiglie che hanno sempre avuto la televisione in casa, a quelle famiglie che sono comunque riuscite ad accompagnare i propri pargoli lungo percorsi di crescita sani e armonici. “Vuol dire che le vite di quei bambini sono sempre state piene di molto altro” dice Paolo Landi. “Amici, sport, creatività.” Il problema, quindi, dico io, non è la presenza della televisione, ma l’assenza della vita. Quando la vita c’è, allora ci può essere anche la televisione. “Certo. Il problema, tuttavia, è che lì dove la vita manca, quasi sempre la televisione va a tappare il buco. Non solo: la televisione resta senza ombra di dubbio un intralcio, anche all’interno dei migliori ambienti educativi. E gli intralci, di solito, non è meglio levarli di torno?”

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Written by Babbo Leo

settembre 16th, 2009 at 6:50 am

Grazie Nonni

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grazie nonni,
non volevo parlarne prima perché si trattava di un esperimento per noi tutti.

generazioni

generazioni

Di  fatto da giugno, intorno al 10, i puntozero si sono trasferiti al mare. Ma non sono stati con i genitori, sono stati con i nonni. In pratica i nonni si sono offerti e noi non ci siamo certo rifiutati. Ne abbiamo parlato abbastanza per mettere in chiaro le cose e anche le aspettative di ognuno dei partecipanti. Ad esempio non potevamo aspettarci che tutti i giorni venissero portati in spiaggia, ci sono cosi tante cose da fare, vedere e brigare in paese che la spiaggia può attendere. Abbiamo discettato a lungo su dove fosse meglio far mangiare duepuntozero per poi concludere che non essendoci un luogo\modo ideale si sarebbe valutato via via.

Visto poi che il piccolo aveva ancora bisogno di attenzioni particolari, aveva ritmi propri e non camminava, abbiamo deciso di affiancare ai genitori una babysitter che durante la giornate li aiutasse sia con i bimbi che con le cose di casa. Con due nani a giro c’è effettivamente bisogno di una mano in più. Noi scendevamo i we e ci godevamo il mare.

Direi che la cosa è andata bene. Da ripetere.

Unopuntozero ha imparato la vita e i ritmi di paese e non pare gli siano dispiaciuti. Ha fatto nuove amicizie. Ha pedalato a volontà (a fine mese ha chiesto di togliere le ruotine ma ancora non è autonomo). Ha conosciuto i campi da tennis e visto pescare. In generale quindi i nani sono stati bene, hanno respirato aria pulita e buona, non hanno patito troppo caldo come s’è fatto noi a Firenze, sono cresciuti (unopuntozero in particolare è cresciiuto di un centimetro e mezzo) e tutti sono stati contenti. Noi ci siamo potuti concentrare un pò su noi stessi sia come coppia che come lavoratori, ecco in effetti molto del tempo che si è liberato è stato dedicato al lavoro, e su cos’altro sennò?

Ovviamente scrivo queste righe anche per ringraziare pubblicamente i nonni. Sono stati favolosi. si sono goduti i nipoti e sono stati capaci di gestirli al meglio. Hanno offerto al sangue del loro sangue una possibiltà non da poco, è stato faticoso, nonostante l’aituo, e questo è ancor piu apprezzabile da parte loro. Non credo che nulla da parte dei nonni sia dovuto. Non è dovuto in termini economici nè in termini pratici. Tutto quello che solleva i genitori dalle loro fatiche è molto apprezzato. Per quanto ci riguarda ci sentiamo liberi di chiedere aiuto e, indipendentemente dalla risposta ottenuta, di poter fare successivamente un’altra richiesta.

Ecco, mantenere un rapporto corretto tra genitori e nonni non è facile ma è sicuramente un aspetto su cui lavorare. Cosa poi voglia dire “corretto” non è tema di questo post. Magari un’altra volta ne parliamo.

ps. mentre scrivo queste righe è in corso l’esperimento di controllo con i miei suoceri. Vi terrò aggiornati.

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Written by Babbo Leo

agosto 20th, 2009 at 5:40 pm

Posted in famiglia,nonni

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gioco di sguardi

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Non è quello per cui vi vantate con gli amici, con cui avete modo di dimostrare la vostra virilità o magari quello con cui avete agganciato e poi conosciuto vostra moglie.

Quello a cui faccio riferimento è lo sguardo di riconoscimento, mutua complicità e consapevolezza che passa tra un padre A che spinge una carrozzina B e un padre C che spinge una carrozzina D.   Read the rest of this entry »

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Written by Babbo Leo

giugno 20th, 2009 at 6:11 am

Posted in famiglia

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Quale è il migliore…

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“Quale è il migliore investimento per il futuro del mio bimbo?”, il solito rompiscatole mi ha posto questa domanda per telefono.
Io, preso alla sprovvista, non ho saputo rispondere, o almeno non ho risposto come il mio interlocutore avrebbe voluto, con sommo disappunto sia mio che suo.

Una volta conclusa in modo infruttuoso la nostra conversazione mi sono messo a pensare, dopo di che ho preso carta e penna (una delle poche sopravvissute al pupo grande che pare avere una vera passione per le penne) e per chiarirmi bene le idee ho buttato giù qualche appunto, trovando varie motivazioni alla mia incapacità di risposta.

Completato il ragionamento mi sono accorto di non essere soddisfatto, infatti non avevo risposto durante la nostra conversazione ed anche ora non avevo una risposta definita; ho quindi provato a cambiare la prospettiva e mi son chiesto: “cosa devo necessariamente sapere per scegliere un investimento per il futuro del mio pupo?
posta in questo modo la domanda sembrava aver più senso oltre che il vantaggio di poter essere trattata in babbibabbi. Read the rest of this entry »

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Written by principebabbo

giugno 2nd, 2009 at 4:40 pm

i figli

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iniziamo la settimana con una poesia che magari fa salire in alto i nostri cuori. La prima volta che l’ho letta ero oltre i 2mila metri, accanto vedete il libro da cui è tratta.

Immagine di Il profeta

E una donna
che teneva un bambino al seno disse:
“Parlaci dei figli”.
Ed egli disse:

I vostri figli non sono vostri figli.
Sono figli e figlie del desiderio ardente
che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono per mezzo di voi,
ma non da voi.
E benché siano con voi,
non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore
ma non i vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete dar alloggio ai loro corpi,
ma non alle loro anime,
poiché le anime
dimorano nella casa del domani,
che voi non potete visitare
nemmeno nei vostri sogni.

Potete sforzarvi di essere come loro:
non cercate però di renderli come voi.
La vita, infatti, non torna indietro
né  indugia sul passato.

Voi siete gli archi
dai quali i vostri figli
come frecce viventi son lanciati.
L’arciere vede il bersaglio
sul sentiero dell’infinito
e vi piega con la sua potenza
perché le sue frecce
volino veloci e lontane.

Lasciatevi piegare con gioia
dalla mano dell’Arciere;
poiché come egli ama la freccia che vola
così ama pure l’arco che è ben saldo”.

di Khalil Gibran.

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Written by Babbo Leo

ottobre 13th, 2008 at 10:10 am

Posted in libri,poesia

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NOI dobbiamo essere i genitori

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genitori noi

in occasione di questa cosa pubblicata su Carmilla da Wu Ming 1, mi permetto di incollare qui una citazione dall’articolo che, pur parlando d’altro, mi ha colpito ed è pure in tema col blog.

Questo è uno stralcio da una famosa, classica intervista di David Foster Wallace rilasciata da  a Larry McCafferty per la “Review of Contemporary Fiction”, estate 1993.

Questi ultimi anni dell’era postmoderna mi sono sembrati un po’ come quando sei alle superiori e i tuoi genitori partono e tu organizzi una festa. Chiami tutti i tuoi amici e metti su questo selvaggio, disgustoso, favoloso party, e per un po’ va benissimo, è sfrenato e liberatorio, l’autorità parentale se ne è andata, è spodestata, il gatto è via e i topi gozzovigliano nel dionisiaco. Ma poi il tempo passa e il party si fa sempre più chiassoso, e le droghe finiscono, e nessuno ha soldi per comprarne altre, e le cose cominciano a rompersi o rovesciarsi, e ci sono bruciature di sigaretta sul sofà, e tu sei il padrone di casa, è anche casa tua, così, pian piano, cominci a desiderare che i tuoi genitori tornino e ristabiliscano un po’ di ordine, cazzo… Non è una similitudine perfetta, ma è come mi sento, è come sento la mia generazione di scrittori e intellettuali o qualunque cosa siano, sento che sono le tre del mattino e il sofà è bruciacchiato e qualcuno ha vomitato nel portaombrelli e noi vorremmo che la baldoria finisse. L’opera di parricidio compiuta dai fondatori del postmoderno è stata importante, ma il parricidio genera orfani, e nessuna baldoria può compensare il fatto che gli scrittori della mia età sono stati orfani letterari negli anni della loro formazione. Stiamo sperando che i genitori tornino, e chiaramente questa voglia ci mette a disagio, voglio dire: c’è qualcosa che non va in noi? Cosa siamo, delle mezze seghe? Non sarà che abbiamo bisogno di autorità e paletti? E poi arriva il disagio più acuto, quando lentamente ci rendiamo conto che in realtà i genitori non torneranno più – e che noi dovremo essere i genitori.

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Written by Babbo Leo

ottobre 8th, 2008 at 3:26 pm

Posted in domande difficili

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non ci seguono

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se lo dice il Papa sarà vero,

(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 3 OTT  2008- Sulla contraccezione – ha detto il Papa – molti fedeli ‘trovano difficolta” a comprendere gli insegnamenti della Chiesa. Lo ha indicato Benedetto XVI, nel messaggio inviato ad un congresso in corso a Roma sui 40 anni dell’Humanae Vitae, l’enciclica con cui Paolo VI proibi’ la pillola. Il Papa ha ribadito che i metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio.

chissà perchè…

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Written by Babbo Leo

ottobre 8th, 2008 at 7:14 am

Posted in Pargoli

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L'assicurazione del capofamiglia

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Metti che un giorno tuo figlio sta pedalando allegramente in bicicletta, sul marciapiede come tu gli hai insegnato perché è ancora piccolo per andare per strada. Improvvisamente scova una Ferrari parcheggiata. Si emoziona, non sta più nella pelle, non pensa più a quello che stava facendo, sbanda, riga la Ferrari.

Pensi di cavartela con un migliaio di euro? No, nemmeno per idea. Molto meglio fare la cosiddetta polizza del capofamiglia, che in genere ti protegge dai danni che possono combinare figli, animali, colf, etc.

Tutte le compagnie assicurative ne propongono una, la mia Allianz con massimale di 500 mila euro costa 82 euro l’anno. Ben poco se ripensate alla Ferrari!

Da notare che molte banche la offrono come benefit inclusa nel contratto di conto corrente, soprattutto quelli di fascia alta, o con un piccolo sovrapprezzo, informarsi in filiale.

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Written by Babbo Mac

settembre 19th, 2008 at 6:24 pm