i book you
30dieci
Dopo un pò di avventure nel magico mondo dei numeri già raccontate con il sette, dopo il sette e il quattro ecco a voi un altra manciata di numeri fino al quaranta. Una cosa tipo catravendìs alla unopuntozero.
4 (quattro)
Ieri sera ero genitore unico, con una certa soddisfazione sono riuscito a non adoperare l’anestetico satellitare e ci siamo messi dopo cena a giocare in camera. Duepuntozero ai trenini di legno e unopuntozero a disegnare.
A un certo punto il grande mi fa “sai che io so fare un numero” , ” ah si? quale?” replico io. Read the rest of this entry »
GOOOOL
Da un pò di giorni a questa parte a unopuntozero piace giocare a pallone. Non che sia proprio bravo, tutto suo padre, ma insomma si diverte. I luoghi casalinghi scelti sono due, la camera dei puntozero’s o il corridoio.
Nella prima situazione di solito fa piu danni e la tira alta assai, diciamo che si fa a passaggi. Read the rest of this entry »
Bambini & Bugie
Le bugie dei bambini sono segno di intelligenza. In pratica una bugia indica un importante sviluppo cognitivo perchè per sostenerla (e in qualche caso giustificarla) serve un ragionamento, più o meno complesso. La notizia (fonte: yahoo.it) viene ripresa da un articolo della BBC che cita i principali risultati di uno studio condotto su 1200 bambini tra 2 e 17 anni (Kang Lee – Toronto University).
L’esperimento è stato condotto lasciando i bambini soli in una stanza e chiedendo loro di non voltarsi a guardare un giocattolo posto alle loro spalle, mentre una telecamera nascosta riprendeva il tutto. Subito dopo è stato chiesto ai piccoli partecipanti di dire se si erano voltati o meno e la loro versione è stata confrontata con il video registrato. Risultato: già da due anni qualcuno inizia a mentire e la percentuale di “pinocchi” aumenta al crescere dell’età fino ai 12 anni.
Può essere una consolazione? Direi di si. E fino ad oggi (3 e 5 anni) confesso che alcune scuse sono state veramente divertenti…
Non lo sapevate? Sapevatelo su… paginebaby

Ho scoperto da poco questo sito, pieno di informazioni utili per bambini/genitori/famiglie su luoghi, eventi, centri estivi, libri, gite fuori porta, segnalazioni varie e consigli per la vita in città.
Al momento sono attive le sezioni Roma, Milano e Firenze, molto dettagliate e aggiornate.
Un dono per te, un dono per noi

La ludoteca del Quartiere 2 ”La Tana dell’Orso”di viale De Amicis 21, non è solo un luogo per bambini ma offre spazi di conoscenza e confronto anche ai genitori, in modo da scambiarsi esperienze e svolgere anche attività per favorire la crescita del bambino, specie nei primi mesi di vita. Una di queste iniziative, “Un dono per te, un dono per noi”, sarà in calendario a partire da domani, martedì 4 maggio dalle 10 alle 11,30. Un laboratorio in cui i grandi realizzano piccoli giochi da regalare poi ai cuccioli di pochi giorni fino a nove mesi. In pratica i genitori saranno guidati da persone esperte a prendere coscienza dei bisogni dei propri figli piccoli anche attraverso la costruzione di giocattoli adatti alla loro età. Si replica anche l’11, il 18 e 25 maggio, stesso orario. Info e iscrizioni, tel. 055 2767452.
Bagni sporchi? “Li puliscono i bambini…”
Ancora una volta il mondo della scuola è protagonista. Secondo questa notizia (ns fonte repubblica.it) il preside di una scuola elementare, non potendo rintracciare i colpevoli che hanno imbrattato i bagni in maniera inaccettabile, ha deciso di punire tutti i bambini dell’istituto. Come? Obbligandoli a pulire i bagni. Tutti i bambini. Ovviamente le proteste dei genitori non si sono fatte attendere. In particolare un genitore ha scritto al Preside, al Provveditorato e al Sindaco e minaccia di fare ricorso al tribunale.
Immagino che tra i genitori che hanno ricevuto la comunicazione ci possano essere state reazioni diverse. Ancora non sono riuscito a “mettere a fuoco” la mia reazione: per prima cosa escludo che si tratti di una sporcizia tanto anomala da non poter essere affrontata da chi di dovere… e in tal senso se non potesse affrontarla chi è preparato (e pagato per farlo) come potrebbero farlo un gruppo di bambini di 6-10 anni? In questo senso, la mia immaginazione va al Preside, e contino ad immaginare, che con questo gesto avrà voluto richiamare l’attenzione delle famiglie ad educare i propri figli a tenere un comportamento corretto e civile a scuola, così come a casa. E in questo senso mi viene da pensare che il gesto sia più che altro simbolico – anche perchè supponiamo che ci siano almeno 5 classi (dalla prima alla quinta) di almeno 20 bambini l’una, il primo è letteralmente nella cacc… ma l’ultimo lo trova lindo! Ma ancora una volta la ragione mi riporta al messaggio educativo di questo intervento. Ma forse immagino troppo… ed allora cerco l’articolo originale, quello ripreso da Repubblica, direttamente da “Il Gazzettino” di Padova, con tanto di commenti sotto. Leggo e comincio a mettere a fuoco il mio pensiero. Nonostante la mia fervida immaginazione… se fosse capitato a me, come genitore, non avrei protestato. Forse inviterei mio figlio a spiegare agli altri bambini come si usano i bagni! E se invece scoprissi che è stato lui a fare il danno?
Se a voi arrivasse una lettera del genere dalla scuola che reazione avreste?? I commenti sono benvenuti…
Teatro dei Cuscini
Mi hanno sottoposto l’iniziativa, la condivido che par molto bella. Read the rest of this entry »
Pane e Acqua! IO NON CI STO (2)
Della mensa che aveva lasciato a “Pane ed Acqua” alcuni alunni ne avevamo parlato qui, riprendendo la notizia di un benefattore che aveva saldato il debito denunciando con l’occasione il proprio dissenso in una lettera. Ma a questo benefattore se ne aggiunge un altro, direttamente dal Congo. La notizia, riportata dal Corriere, è quella di un padre comboniano che dal Congo ha inviato una somma sufficiente a sfamare un bambino per un anno a mensa. Ma anche lui ha affidato ad una lettera il proprio pensiero:
Caro “cittadino di Adro”, abbiamo letto qua in Africa, la tua lettera “Io non ci sto” e anche noi ci uniamo al tuo messaggio e al tuo gesto. Inviamo un contributo per pagare la mensa per un anno a uno dei tuoi-nostri bimbi…
A Muahnga e Bunyatenge, piccoli villaggi di foresta, ogni giorno diamo a tutti i ragazzi delle scuole (circa 900) una tazza di “masoso”, pappetta fatta mais-sorgo-soja senza zucchero: è capitato qualche volta che la casseruola si vuotasse troppo in fretta; subito i bimbi che avevano già ricevuto si sono mossi e hanno condiviso la loro tazza con gli altri.
Il contributo che mandiamo è null’altro che questo gesto, anche perché so che gli altri bimbi di Adro lo farebbero spontaneamente. Siamo sicuri che anche gli amici che ci hanno dato questi soldi come gesto di solidarietà e giustizia ne saranno fieri.
Continuo a riflettere…


