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Uomini che affrontano la paternità…

perchè

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Da due giorni non penso ad altro. Ogni volta che ci penso mi viene il groppo in gola.
Da due giorni se leggo due righe su quello che è successo mi scendono le lacrime.

Un bambino di 5 anni è annegato sulla spiaggia dell’Argentario davanti agli occhi del padre.

Vittorio calussi era arrivato a Orbetello per trascorrere il fine settimana dagli zii materni. La mamma era rimasta a casa, a Firenze, e lui domenica scorsa, con la sorellina Laetizia di due anni più grande e il padre, si era avviato sulla spiaggia della Feniglia. Una giornata di mare insiema ad altre miglaia di bagnanti che avevano invaso la zona. «Mettiti la mascherina da sub, dai andiamo…»: erano passate da poco le 15 quando Laetizia e Vittorio si sono tuffati in acqua.

Il Tirreno era percosso da un libeccio vigliacco ma la riva era lì, a due passi, e poi c’era il padre a osservarli dall’arenile. La distrazione di un attimo? Chissà. «Dov’è Vittorio?», ha gridato a un certo punto Cristiano Calussi vedendo Laetizia uscire dall’acqua da sola: «Deve essere là, sta nuotando…». «Dov’è Vittorio?», ha insistito, con il presentimento delle cose brutte che solo i genitori possiedono. Poi lo ha visto. Era a pochi metri da loro, a pelo d’acqua, la faccia rivolta verso il fondo e la mascherina da piccolo sub indosso, come chi fa snorkeling. «Vittorio!», ha gridato più forte il padre lanciandosi in mare. Solo che Vittorio, i polmoni già gonfi d’acqua, non poteva più sentirlo. Forse un’onda lo ha rovesciato e lui ha bevuto, perdendo i sensi; forse una congestione. Ma adesso, con la vita che se n’è andata, a che serve saperlo con esattezza?

Ecco, ci penso continuamente.

perchè quella è la spiaggia dove sono cresciuto io

perchè è la spiaggia dove stanno crescendo i miei figli

perchè al grande ora piace proprio stare nell’acqua con maschera e boccaglio a guardare quello che c’è sotto

perchè se arriva un onda un filo alta gli si riempie il boccaglio d’acqua e magari beve

perchè domenica eravamo a poche centinaia di metri di distanza

perchè io qualche volta mi distraggo

perchè ho visto passare le jeep della Forestale e ho visto l’elicottero del 118 calare un operatore

perchè ho pensato che era qualcosa di grave

perchè quando sono andato a riprendere le bici e alla vista del carro funebre mi hanno detto che era un bambino ho solo potuto guardare i miei

perchè?

«Perché se no — disse tempo fa una bimba ricoverata al Meyer di Firenze — nell’Aldilà ci sarebbero solo i nonni e le nonne».
I bambini a volte spiazzano.
Proprio come il dolore.

(fonte)

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Written by Babbo Leo

luglio 20th, 2011 at 12:21 am

Posted in sicurezza

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