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Uomini che affrontano la paternità…

Archive for the ‘domande difficili’ Category

Le ultime parole famose

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- Tu vai pure, Nina, a fare il bagno, se vuoi: io preferisco riposarmi un po'.

- Tu vai pure, Nina, a fare il bagno, se vuoi: io preferisco riposarmi un po'.

Unopuntozero, sentendo palare me e la mamma ci chiede: cosa vuol dire “le ultime parole famose” ?

La domanda non è particolarmente difficile ma neppure banale da spiegare ad un bambino. Abbiamo provato con alcuni esempi tipo

Luigi XVI che che il 14 luglio 1789 disse: “I francesi non saranno mai capaci di un regicidio” .
Ma la rivoluzione francese non l’ha ancora studiata, allora proviamo con la tecnologia:
Kenneth Olson, fondatore della Digital Equipment Corporation disse nel 1977 durante una convention della World Future Society. “Ma che bisogno avrebbe una persona di tenersi un computer in casa?”

Ok, capito il concetto, avessi avuto a disposizione una delle celebri vignette della settimana enigmistica avrebbe reso tutto più semplice!

Wikipedia sintetizza egregiamente: “celebri affermazioni di personaggi più o meno noti, molto spesso azzardate, che il corso degli eventi storici ha smentito in modo clamoroso”.

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Written by Babbo Mac

marzo 28th, 2010 at 7:19 am

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Domande difficili – Attualità

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Sì ok, non dovrei vedere Blob quando ci sono i bambini… me le vado a cercare e le trovo… Read the rest of this entry »

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Written by rebeccagin

marzo 8th, 2010 at 6:28 pm

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sarà mica gobbo?

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Insomma, diciamocelo, una partita cosi si ricorderà a lungo, qui, qui e qui

CHE NOTTE

CHE NOTTE

Solo uno spiacevole episodio. Mentre l’illuminante Zanetti accarezzava la palla e la inviava lesta lesta tra i piedi di Jovetic il mio schermo 32″ è diventato blu, è apparso il logo primafila di SKY e sono stato preso dal panico. Mi sono guardato attorno e c’era duenpuntozero con il telecomando in mano che rideva beato. Gli ho strappato lo scettro del potere televisivo e ho pasticciato qualche secondo anche io per riavere le immagini in diretta. Giusto in tempo per vedere Jovetic festeggiato dai compagni. Le mie urla hanno ovviamente spaventato duepuntozero che si è messo a piangere, più per l’offesa da parte del babbo a dire il vero.

Insomma, tra quelli che guardavano la partita sono stato forse l’ultimo a vedere il gol dell’uno a zero.

A questo punto la domanda raggelante, duepuntozero sarà mica gobbo?

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Written by Babbo Leo

settembre 30th, 2009 at 11:49 am

Buttare la Tv per il bene dei figli

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Segnalo un interessante dibattito sulle pagine di Linus sull’uso o meno della TV con i figli e relative modalità di gestione.

Non far vedere la televisione ai figli, almeno fino a dodici anni, è un piccolo grande atto rivoluzionario. Vuol dire preservarli da un’estetica del brutto e dal paradigma di Noemi. Così parlò Paolo Landi, direttore della pubblicità di United Colors of Benetton. QUI

Voi come vi comportate? Prima di rispondere potete guardare questo video (EVIDENCE)

Poi potete anche andare a visitare il blog dell’autore e il suo post in merito, riporto qui per praticità la chiusura dell’articolo

Svicolando dal pericolo dell’ortodossia diamo voce, per un attimo, a quelle famiglie che hanno sempre avuto la televisione in casa, a quelle famiglie che sono comunque riuscite ad accompagnare i propri pargoli lungo percorsi di crescita sani e armonici. “Vuol dire che le vite di quei bambini sono sempre state piene di molto altro” dice Paolo Landi. “Amici, sport, creatività.” Il problema, quindi, dico io, non è la presenza della televisione, ma l’assenza della vita. Quando la vita c’è, allora ci può essere anche la televisione. “Certo. Il problema, tuttavia, è che lì dove la vita manca, quasi sempre la televisione va a tappare il buco. Non solo: la televisione resta senza ombra di dubbio un intralcio, anche all’interno dei migliori ambienti educativi. E gli intralci, di solito, non è meglio levarli di torno?”

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Written by Babbo Leo

settembre 16th, 2009 at 6:50 am

Fallani!

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L’aspettavo non è che potesse esser diverso.
L’aspettavo ma non m’attendevo sarebbe arrivato sotto quella forma.
L’aspettavo e appena è arrivato ho capito immediatamente. Come poteva esser altro?
Allegramente Matteo mi chiede: “c’è Fallani stasera?” Read the rest of this entry »

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Written by rebeccagin

giugno 8th, 2009 at 9:55 am

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Già… perché no?

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All’ora di pranzo, tutti seduti al desco il Principe Matteo la butta lì: “mi piacerebbe un altro fratello”. La questione è molto spinosa. Io padre, di questi tempi vedo un terzo fratello come un desiderio secondo solo a un maremoto che risalga dalla foce dell’Arno alla sorgente seminando morte e distruzione. Non ha finito la frase che anche il vice s’allinea: “sì un fratello, così si gioca meglio”. Già, su questo non c’è dubbio e me ne rendo perfettamente conto. Read the rest of this entry »

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Written by rebeccagin

giugno 4th, 2009 at 12:33 pm

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Chi ci telecomanda?

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Nanetta 2.0, 4 anni: Babbo ma a noi chi ci telecomanda?

Babbo: che vuol dire “chi ci telecomanda”?

2.0: chi ci telecomanda! Chi ci fa muovere.

babbo: …

2.0: E’ Dio vero che ci telecomanda?

babbo: Ne avete parlato a scuola? A religione?

2.0: Sì.

Segue trattato per nano di 4 anni su “il sottile confine tra libero arbitrio e vocazione personale”. Molto, molto difficile!

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Written by Babbo Mac

maggio 6th, 2009 at 3:24 pm

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un numero

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stamattina andando verso l’asilo.
1.0: babbo, come si chiama quel numero? e indica un numero civico
babbo: quel numero si chiama dodici
1.0: perché si chiama dodici?
babbo: perché così lo riconoscono dagli altri
1.0: e perché?
babbo: …
1.0: ….?
babbo: e tu come ti chiami?
1.0: niccolò
babbo: e perché?
1.0: perché si
babbo: ecco, uguale

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Written by Babbo Leo

aprile 22nd, 2009 at 1:39 pm

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e le banane?

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Ierisera dopo una giornata di lavoro avevo il delicatissimo e strategico incarico di apprpvvigionamento della intera truppa di casa: dovevo fare la spesa grossa.

Dotato di pizzino autografo della moglie mi sono dotato di carrello e ho iniziato il viaggio, ho preso tutto quello che dovevo. Pannolini, offertissime, sconti immediati e posticipati, ho scelto tra vari tipi di pappe, omogeneizzati e biscotti, ho persino preso un accappatoio nuovo per 1.0 (quello attuale è un pò precisino). Insomma: MISSION ACCOMPLISHED.

Soddisfatto e orgoglioso arrivo sotto casa e comincio a scaricare le buste, con circa 200 euro di spesa le buste sono numerose e anche i viaggi macchina-casa necessari.

Ho scaricato tutte le buste in corridoio e bel bello si presenta 1.0 e mi fa:
“Babbo, c’è una banana lì?”
“…” (Puttana miseria mi son scordato le banane)
“c’è Babbo?” dice forse pensando che non ho ben capito le domanda in quanto le banane non possono non esserci
“no topo, non le ha prese le banane babbo”
“ma io vojo una banana” ripete sconsolato e forse ha capito che le banane non ci sono per davvero
“ma babbo non le ha prese”
“vojo banana ora io” triste e consapevole dell’assenza confermata delle banane
“non vuoi uno jogurt?”
“no, vojo banana” e comincia a piangere davvero avvilito
Mi sono sentito un cane.

Morale della favola, non vi scordate mai le banane piuttosto rubatele.

Votalo come post dell'anno

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Written by Babbo Leo

aprile 17th, 2009 at 2:26 pm

Posted in cibo,domande difficili

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GRrrrrr!

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radio_telefunken_anni50Dicono che i bambini non dovrebbero vedere il telegiornale, perchè trasmette immagini violente.
E infatti saranno 4 anni che non vedo un tg, tanto c’è internet e poi, fino a 2 giorni fa, mi consolavo col Giornale Radio, un pò per un vezzo retrò, un pò perchè tanto non ci sono immagini di cui avere timore.
Poi però passa alla radio questa notizia: una bambina di 6 anni stritolata da una macchina agricola. E mia figlia, quasi 5enne, non ci dorme per 2 notti e io con lei.
Quindi bandisco anche i GR.
Per ora non legge bene lo stampatello e non è attratta dal sito di repubblica, ma tra un anno che faccio, stacco anche l’ADSL? Oppure comincio le sedute psicologiche per spiegarle che il mondo non è quella favola che lei si immagina?

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Written by babbosuro

marzo 26th, 2009 at 9:51 pm