Archive for the ‘sport’ Category
così giovane e così snowboarder
Sarà che ogni babbo si bea di ogni bischerata che fanno i figlioli ma questo nanetto che va sulla tavola è una vera chicca.
Con i puntozero si parte l’anno prossimo, magari affidandoli alle cure di qualche professionista affinché si alleni e li trasformi in nuovi mistici riders…
E nonostante tutto abbiamo sciato…
Ne avevamo già parlato qui, qui e qui cercando posti adatti ai bambini per il loro esordio sciistico. Posti comodi, non freddi insomma a misura di bambino. Ebbene dopo tanto peregrinare abbiamo scelto Livigno. Ecco alcune note utili per chi fosse interessato.
Premetto che l’obiettivo NON era di sciare soli adulti dalle 8:00 alle 17:30, mangiando un panino in seggiovia, e fermandosi a bere l’ultimo bombardino alle 17:00 nel rifugio più alto e lontano del comprensorio. Piuttosto trasmettere una passione, un divertimento e condividere un’attività sportiva tutti insieme. E questo risultato è stato ampilamente raggiunto. (Tanto che la dolce metà a fine settimana ha riconosciuto lo sci come l’unica attività sportiva che possiamo fare insieme!)
Felicemente annoiato

Nano Unopuntozero allo stadio
Mi sono presentato a casa con i biglietti in tasca e due magliette appena comprate. La maglia numero 10 di Mutu per Unopuntozero e la maglia numero 11 di Gilardino per Duepuntozero. Duepuntozero sarebbe restato a casa essendo piccolo e la partita in notturna, ma fare un’altra differenza mi sembrava eccessivo. Unopuntozero l’ho trovato sul gabinetto, quindi molto smanioso ho dato la maglia a Duepuntozero che orgoglioso s’è catapultato in bagno a far mostra di sé nonostante la madre da lontano cercasse di opporre resistenza per il tessuto scadente e accaldante. Unopuntozero s’è subito risentito: “dov’è la maglietta per me?” L’ho rassicurato dicendogli che in cucina stava la maglia di Mutu per lui e lui non ha perso tempo per rinfacciare al fratello che Mutu segna più di Gilardino: “vero babbo?” “Beh no, non è vero…”
La serata si preannunciava intensa agli occhi di Unopuntozero, allo stadio per la prima volta e in motocicletta! Duepuntozero non ha fatto mistero della sua invidia, ma l’ha fatto in modo tanto gentile da apparirmi ancora più tenero. Beh a quattro anni a una certa ora si deve andare a letto e non stare allo stadio, soprattutto se il babbo è consapevole che Duepuntozero è capacissimo di imbizzarrirsi e impuntarsi che vuole andare a casa ora e ancora prima di subito. Comunque è apparso molto ragionevole e comunque fiero della maglia che indossava. Read the rest of this entry »
i cavalloni

onda su onda
Giornata sulla costa maremmana con forte vento di scirocco, una sciroccata. Sulla spiaggia della Feniglia significa vento di mare e cavalloni, onde alte e divertenti, per un adulto. Più difficile l’approccio se si è alti 95cm e non si sa ancora nuotare. ma tale era il divertimento che non potevo non cogliere l’occasione anche per unopuntozero. Gli ho proposto il bagno con i cavalloni e, con mio grande stupore, ha accettato.
Va detto che a inizio giugno non toccava neanche l’acqua, si allontanava dalla battigia quando arrivava l’onda. Ora dopo un mese di mare entra in acqua da solo e si bagna senza problemi, un pò di paura rimane sempre, ma il mare un pò grosso poteva fare ancora spavento.
Insomma entriamo in acqua e già a pochi metri dalla riva si capisce che non sarà un bagno come gli altri. Le onde sollevano schizzi e bagnano senza preavviso. Insomma c’è da divertirsi o da spaventarsi. Il piccolo è in braccio a me, si sente sicuro. Si bagna un pò anche se quando arriva l’onda gli faccio scudo e lo proteggo un pò. In effetti gli schizzi non gli piacciono, è un pò in tensione. Si bagna sempre di più mentre avanzo e l’acqua sale. Salgono anche gli spruzzi e lo bagnano quasi completamente. l’acqua mi arriva all’ombelico, lui ha i piedi in acqua. Ancora onde. Ancora spruzzi. Si asciuga la faccia e mi fa “Babbo, ma cosi forte le onde però no, mi entra tutta l’acqua in bocca”
A quel punto ho provato a spiegare che non dipendeva da me e che se la bocca la teneva chiusa di acqua non ne sarebbe entrata. Però non devo essere stato molto convincente visto che è voluto uscire.
A quel punto si che mi sono divertito, come un bimbo cresciuto.
Alla fine quello che si è divertito di più sono stato io.
Bambini e nuoto! (1)
L’acqua esercita sicuramente un fascino particolare su tutti noi, piccoli in particolare. Che sia una cascata, una fontana, una bottiglia da svuotare, un fiumiciattolo in cui tirare i sassi, una piscina gonfiabile o il blu notte del mare visto da un traghetto, l’attrazione – paura – voglia di giocare sono indiscusse.
I vantaggi del nuoto sullo stato di saluto sono altrettanto noti (articolo) , ma qual è l’età giusta per imparare a nuotare? Prendendo spunto da questo articolo pubblicato oggi su Kataweb salute , che indica ideale la fascia tra 3 e 5 anni, vorrei riportare la mia esperienza, quasi ventennale, di istruttore di nuoto (e padre di un quattrenne e un duenne).
