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Uomini che affrontano la paternità…

Archive for the ‘sport’ Category

sci sci

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Sembrerà banale ma siamo stati a sciare a portare i nani a sciare.

sciando

Ecco la prima sorpresa che sto razionalizzando solo ora è che mi sono pure divertito. Cioè, non ho sciato ma mi sono divertito. Non mi è pesato per niente non sciare. Roba che se anni fa mi avessero detto, Tu, giovane uomo, andrai in montagna ma non scierai. Ecco, non sarei andato.

Fine delle discussioni.

Oggi invece…

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Written by Babbo Leo

marzo 23rd, 2011 at 9:02 pm

Posted in apprendimento,sport

così giovane e così snowboarder

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Sarà che ogni babbo si bea di ogni bischerata che fanno i figlioli ma questo nanetto che va sulla tavola è una vera chicca.

Con i puntozero si parte l’anno prossimo, magari affidandoli alle cure di qualche professionista affinché si alleni e li trasformi in nuovi mistici riders…

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Written by Babbo Leo

maggio 24th, 2010 at 7:43 am

Posted in apprendimento,sport

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E nonostante tutto abbiamo sciato…

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IMG_3270 (600 x 450)Ne avevamo già parlato qui, qui e qui cercando posti adatti ai bambini per il loro esordio sciistico. Posti comodi, non freddi insomma a misura di bambino. Ebbene dopo tanto peregrinare abbiamo scelto Livigno. Ecco alcune note utili per chi fosse interessato.

Premetto che l’obiettivo NON era di sciare soli adulti dalle 8:00 alle 17:30, mangiando un panino in seggiovia, e fermandosi a bere l’ultimo bombardino alle 17:00 nel rifugio più alto e lontano del comprensorio. Piuttosto trasmettere una passione, un divertimento e condividere un’attività sportiva tutti insieme. E questo risultato è stato ampilamente raggiunto. (Tanto che la dolce metà a fine settimana ha riconosciuto lo sci come l’unica attività sportiva che possiamo fare insieme!)

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Written by Jago

marzo 18th, 2010 at 5:08 pm

Felicemente annoiato

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Nano Unopuntozero allo stadio

Nano Unopuntozero allo stadio

Mi sono presentato a casa con i biglietti in tasca e due magliette appena comprate. La maglia numero 10 di Mutu per Unopuntozero e la maglia numero 11 di Gilardino per Duepuntozero. Duepuntozero sarebbe restato a casa essendo piccolo e la partita in notturna, ma fare un’altra differenza mi sembrava eccessivo. Unopuntozero l’ho trovato sul gabinetto, quindi molto smanioso ho dato la maglia a Duepuntozero che orgoglioso s’è catapultato in bagno a far mostra di sé nonostante la madre da lontano cercasse di opporre resistenza per il tessuto scadente e accaldante. Unopuntozero s’è subito risentito: “dov’è la maglietta per me?” L’ho rassicurato dicendogli che in cucina stava la maglia di Mutu per lui e lui non ha perso tempo per rinfacciare al fratello che Mutu segna più di Gilardino: “vero babbo?” “Beh no, non è vero…”

La serata si preannunciava intensa agli occhi di Unopuntozero, allo stadio per la prima volta e in motocicletta! Duepuntozero non ha fatto mistero della sua invidia, ma l’ha fatto in modo tanto gentile da apparirmi ancora più tenero. Beh a quattro anni a una certa ora si deve andare a letto e non stare allo stadio, soprattutto se il babbo è consapevole che Duepuntozero è capacissimo di imbizzarrirsi e impuntarsi che vuole andare a casa ora e ancora prima di subito. Comunque è apparso molto ragionevole e comunque fiero della maglia che indossava. Read the rest of this entry »

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Written by rebeccagin

settembre 16th, 2009 at 10:27 am

Posted in gioco,sport

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i cavalloni

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onda su onda

onda su onda

Giornata sulla costa maremmana con forte vento di scirocco, una sciroccata. Sulla spiaggia della Feniglia significa vento di mare e cavalloni, onde alte e divertenti, per un adulto. Più difficile l’approccio se si è alti 95cm e non si sa ancora nuotare. ma tale era il divertimento che non potevo non cogliere l’occasione anche per unopuntozero. Gli ho proposto il bagno con i cavalloni e, con mio grande stupore, ha accettato.

Va detto che a inizio giugno non toccava neanche l’acqua, si allontanava dalla battigia quando arrivava l’onda. Ora dopo un mese di mare entra in acqua da solo e si bagna senza problemi, un pò di paura rimane sempre, ma il mare un pò grosso poteva fare ancora spavento.

Insomma entriamo in acqua e già a pochi metri dalla riva si capisce che non sarà un bagno come gli altri. Le onde sollevano schizzi e bagnano senza preavviso. Insomma c’è da divertirsi o da spaventarsi. Il piccolo è in braccio a me, si sente sicuro. Si bagna un pò anche se quando arriva l’onda gli faccio scudo e lo proteggo un pò. In effetti gli schizzi non gli piacciono, è un pò in tensione. Si bagna sempre di più mentre avanzo e l’acqua sale. Salgono anche gli spruzzi e lo bagnano quasi completamente. l’acqua mi arriva all’ombelico, lui ha i piedi in acqua. Ancora onde. Ancora spruzzi. Si asciuga la faccia e mi fa “Babbo, ma cosi forte le onde però no, mi entra tutta l’acqua in bocca

A quel punto ho provato a spiegare che non dipendeva da me e che se la bocca la teneva chiusa di acqua non ne sarebbe entrata. Però non devo essere stato molto convincente visto che è voluto uscire.
A quel punto si che mi sono divertito, come un bimbo cresciuto.

Alla fine quello che si è divertito di più sono stato io.

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Written by Babbo Leo

agosto 24th, 2009 at 3:39 pm

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Bambini e nuoto! (1)

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tramonto_mareL’acqua esercita sicuramente un fascino particolare su tutti noi, piccoli in particolare. Che sia una cascata, una fontana, una bottiglia da svuotare, un fiumiciattolo in cui tirare i sassi, una piscina gonfiabile o il blu notte del mare visto da un traghetto, l’attrazione – paura – voglia di giocare sono indiscusse.

I vantaggi del nuoto sullo stato di saluto sono altrettanto noti (articolo) , ma qual è l’età giusta per imparare a nuotare? Prendendo spunto da questo articolo pubblicato oggi su Kataweb salute , che indica ideale la fascia tra 3 e 5 anni, vorrei riportare la mia esperienza, quasi ventennale, di istruttore di nuoto (e padre di un quattrenne e un duenne).

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Written by Jago

luglio 17th, 2009 at 11:38 am

Posted in apprendimento,gioco,sport

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