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Uomini che affrontano la paternità…

Archive for the ‘segnalazioni’ Category

l’Ohio

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e noi ci s’era già pensato a questa cosa visto che questa estate s’è fatto un bel giro nel New England con i puntozero’s.

Non sarà noioso come l’Ohio ma a noi è piaciuto parecchio. Avevamo principalmente timore del viaggio in aereo ma tra iphone, film e giochi in scatola forniti dalla Lufthansa (hostess generose nel viaggio di andata e tirchie in quello di ritorno) l’abbiamo smarcato senza affanni.

pro

  • animali avvistati: aquile, balene, delfini, scoiattoli, alce, foche, …
  • astice, se ne può mangiare fino alla nausea, un astice a cena  viene via con 17$
  • la natura a-palla, boschi, camminate, laghi, laghetti, canoe, bagni
  • i parchi, Acadia National Park su tutti ma ce ne sono di vario taglio e utilizzo
  • l’euro forte e il dollaro debole (Apple store convenientissimo)
  • Bistecche come non ne ne mangiate spesso (bistecca alta tre dita con una montagna di patatine fritte attorno)
  • Boston me la ricordavo peggio
  • le spiagge oceniche con una marea molto evidente
  • le spiagge oceaniche da cui ti puoi buttare in acqua di testa stando con i piedi sulla sabbia asciutta
  • ….

contro

  • viaggio lungo
  • viaggio lungo e costoso
  • non si può fare tutto quello che si vorrebbe fare (per i grandi)
  • non si può fare tutto quello che vorrebbero fare i piccoli
  • agosto è il periodo più caro per girare
  • il New England è più caro della West Coast
  • ….
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Written by Babbo Leo

settembre 29th, 2011 at 1:08 pm

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ci mancavano le lucette

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Alla fine, dopo un mese che le voleva ci siamo arresi e le abbiamo prese.

La gioia in persona è scesa nel sorriso di unopuntozero e da circa 48ore non se ne va. Read the rest of this entry »

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Written by Babbo Leo

marzo 28th, 2011 at 2:07 pm

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e il gatto ritornò

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Girava tempo fa sulle tv lo spot della nuova Audi A3 che aveva come colonna sonora una musichetta particolare.
Si tratta un vecchio successo di Fred Penner, il compositore, cantante e attore canadese specializzato nell’intrattenimento per bambini. La sua biografia merita qualche cenno: ha imparato da solo a suonare la chitarra, ha incominciato a scrivere canzoncine per rallegrare la sorella minore, affetta da sindrome di Down, dopo la laurea si è dedicato alla terapia di bambini con malattie fisiche e mentali attraverso la musica, è diventato famoso nel suo paese e negli Stati Uniti, ha per anni condotto un suo show personale e recitato come protagonista di una sit–com alla televisione canadese e poi in quelle americane. Read the rest of this entry »
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Written by Babbo Leo

maggio 31st, 2010 at 2:47 pm

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Un dono per te, un dono per noi

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La ludoteca del Quartiere 2 ”La Tana dell’Orso”di viale De Amicis 21, non è solo un luogo per bambini ma offre spazi di conoscenza e confronto anche ai genitori, in modo da scambiarsi esperienze e svolgere anche attività per favorire la crescita del bambino, specie nei primi mesi di vita. Una di queste iniziative, “Un dono per te, un dono per noi”, sarà in calendario a partire da domani, martedì 4 maggio dalle 10 alle 11,30. Un laboratorio in cui i grandi realizzano piccoli giochi da regalare poi ai cuccioli di pochi giorni fino a nove mesi. In pratica i genitori saranno guidati da persone esperte a prendere coscienza dei bisogni dei propri figli piccoli anche attraverso la costruzione di giocattoli adatti alla loro età. Si replica anche l’11, il 18 e 25 maggio, stesso orario. Info e iscrizioni, tel. 055 2767452.

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Written by beffatotale

maggio 3rd, 2010 at 1:07 pm

PROGETTO CRESCERE PADRI

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Su segnalazione di un nostro lettore (babbobabbo anche lui!) ecco un’interessante segnalazione!

CEMP in collaborazione con BHU-M Milano Mamme presenta:
PROGETTO CRESCERE PADRI
Il regalo perfetto per il papà attento, curioso, consapevole del proprio ruolo genitoriale.
Tre incontri, condotti da formatori esperti, con un massimo di 15 padri, in orario serale, nell’arco di 15 giorni. Un quarto incontro, a distanza di un mese.
Padri che incontrano altri padri; che si scambiano esperienze, informazioni, desideri.
Padri che si confrontano su dubbi e preoccupazioni. Che discutono del proprio ruolo di padre, del rapporto con i propri figli, delle risorse che tutti i padri possiedono ma spesso non sanno di avere. Per costruire una “cassetta degli attrezzi” da utilizzare nella quotidianità.
Per capire meglio i nostri figli e noi stessi.
Regalati un Master, Regala un Master al padre dei tuoi figli.
Il corso verrà attivato per almeno 5 papà.

Informazioni, preiscrizioni e modalità di pagamento:
info@consultoriocemp.org
crescerepadri@gmail.com
tel 02 55188588
Il Cemp, associazione senza scopo di lucro, è un consultorio familiare privato, laico, storico: è nato nel 1966 e dal 1981 è autorizzato dalla Regione Lombardia.
Oltre ad offrire tutti i servizi medici e psico-sociali previsti dalla legge riguardante i consultori, il Cemp si è distinto per le sue attività innovative: primo consultorio anche per l’uomo e primo spazio adolescenti in Italia; servizio per non udenti; progetto Con_tatto; corsi di formazione, ricerche, pubblicazioni e convegni sui temi legati alla salute sessuale e riproduttiva.

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Written by Jago

marzo 31st, 2010 at 2:10 pm

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asilo parcheggio

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A me lo avevano dato fotocopiato i maestri dell’asilo di duepuntozero.
Mi faceva fatica ricopiarlo, ne ho trovato una versione ridotta qui. Leggetelo e meditate e magari diteci che ve ne pare.

HO INIZIATO a lavorare nei nidi nel 1974, quando l’ Opera Nazionale Maternità e Infanzia stava ormai chiudendo i battenti: allora i Comuni si trovarono ad ereditare e dover gestire asili che erano stati costruiti nelle aziende, vicino o dentro alle fabbriche, a fianco degli uffici (ricordo i nidi della Manifattura Tabacchi alle Cascine, dell’Enel sul lungarno Colombo, del Mercato Ortofrutticolo a Novoli) col preciso scopo di “assistere” i bambini delle donne lavoratrici. Un’ assistenza fatta soprattutto (e forse anche unicamente) di accudimento igienico, attenzione alimentare, protezione fisica: quando Giuseppe Sparnacci come psicologo e io come pediatra fummo incaricati dal Comune di entrare in queste strutture per studiarne la situazione gestionale, per analizzare le criticità dei rapporti col personale, rivedere le diete, dare insomma a tutto l’ insieme un orientamento medico-pedagogico aggiornato, ci trovammo di fronte ad un quadro allarmante. Allora una tata poteva avere da sola anche venticinque bambini da gestire, di età diverse e oltretutto in spazi inadeguati e poco protetti … si capisce che fra spintoni e inevitabili cadute qualche danno ci scappava comunque. Questo era uno dei motivi che faceva sì che la presenza del dottore nel nido fosse sentita come indispensabile. ALLARMA oggi la sensazione che chi si occupa dei nidi e del loro futuro stia imboccando una strada sbagliata, abbia come “perso la memoria”, prefigurandosi un ritorno ad un passato nebuloso, dove si faceva confusione fra assistere e accrescere. Sono i nuovi progetti di asili condominiali e aziendali che spaventano:a mio giudizio soluzioni “a metà”, prive di concrete garanzie di competenza e qualità e presentate invece come avanguardie. Il concetto è che il servizio pubblico non è in grado di aprire nuovi spazi e quindi passa la palla al privato. Un meccanismo diabolico che oggi funziona molto bene politicamente, tanto che anche sul sanitario si è imboccata questa strada: troppo lunga la lista d’ attesa? Ti dò i soldi per poterti far andare dal privato e tante scuse! Nel complesso dunque mi sembra che le soluzioni proposte alla mancanza di posti nei nidi vadano inesorabilmente nella direzione di costruire nuovi baby-parking, nel vero senso della parola. Pericolosissimo poi avventurarsi nella strada di aumentare il numero di iscrizioni spingendosi al limite tollerabile basandosi sul fatto statistico che, causa malattie, i bambini che frequentano mediamente sono meno della capienza prevista. Si avverte insomma la necessità di richiamare ad una concretezza e ad una scientificità certa tutto quel mondo formativo che ruota oggi intorno alle famiglie. Il nido deve tornare ad essere un sostegno alla genitorialità, rifuggendo dalla trappola che già si intravede all’orizzonte di ridiventare un bel posteggio colorato, pieno di giochi, con buon cibo ma inesorabilmente posteggio. Ai bambini serve altro.
PAOLO SARTI (
L’ autore è medico pediatra a Firenze)

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Written by Babbo Leo

marzo 24th, 2010 at 4:57 pm

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Il costo dei figli

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Secondo l’ultimo rapporto CISF (Centro Internazionale Studi Famiglia) presentato oggi alla stampa, “il costo mensile di mantenimento di un figlio per i soli beni indispensabili in termini assoluti per la classe di età 0-5 anni è infatti uguale a 317 euro e corrisponde a un costo di mantenimento di circa 3.800 euro annui. In media però, il costo di accrescimento di un figlio (che comprende il costo di mantenimento) è di 798 euro al mese. Le famiglie benestanti, poi, spendono per i figli circa l’83 per cento in più delle famiglie povere.” Fonte (repubblica.it). Dal confronto con altri paesi EU sulla percentuale di spesa sociale destinata (% PIL) al sostenimento delle famiglie emergono sostanziali differenze (1,1% Italia ; 2,5% Francia ; 3,2% Germania) . C’è un palese richiamo a politiche pubbliche e private orientate ai figli e l’articolo termina riportando la conclusione del Rapporto: “La popolazione italiana, quindi, conclude il rapporto Cisf, “sopravvive decentemente proprio perché rinuncia ad avere figli”.

Da domani il Rapporto sarà pubblicato anche su internet ed è disponibile in libreria.

Non ho mai fatto i conti precisi (asilo nido a parte che da solo costa un patrimonio!) ma prima o poi lo farò. Esperienze?

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Written by Jago

marzo 23rd, 2010 at 1:25 pm

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animani

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il poster della mostra

Sabato scorso lamamma e i puntozero sono stati a vedere uno zoo di mani. Si si, avete letto bene. Fino all’undici aprile 2010 all’Istituto Degli Innocenti c’è uan favolosa mostra laboratorio sui lavori di Mario Mariotti e i suoi Animani.

La mostra presenta i lavori di “pittura sul corpo” realizzati da Mariotti negli anni Ottanta attraverso media “popolari” come la fotografia, il libro, il video e la pubblicità.

La mostra, curata da Stefano Filipponi, Francesca Mariotti, Gianni Pozzi e Andrea Rauch presenta un centinaio di opere di «pittura sul corpo» realizzate dall’artista negli anni ’80 e ’90 e riprodotte attraverso media e linguaggi di grande diffusione come la fotografia, il libro, il video e la pubblicità.
Durante la mostra bambini e adulti potranno sperimentare attraverso dei laboratori le tecniche creative di Mariotti e ripercorrere l’ideazione delle sue opere grazie alla guida ideata da Francesca Mariotti.

Le opere di Animani nascono dalla capacità di Mariotti di «giocare» con l’arte, in azioni ed esperimenti divertenti e creativi realizzati spesso anche assieme a bambini. Con l’uso appropriato dei colori i semplici movimenti delle dita fanno apparire figure fantastiche di animali, come giraffe, elefanti, cani, zebre ma anche di personaggi umani: calciatori, orchestranti o atleti.

Mario Mariotti (nato a Montespertoli il 21 settembre 1936 e morto a Firenze il 29 marzo 1997) è stato llustratore, grafico, comunicatore e performer innovativo che amava definirsi un «artista periferico». Dalla sua «bottega» nell’Oltrarno fiorentino la sua opera ha conquistato notorietà internazionale volando sulle ali di una dirompente immaginazione e di una grande creatività. Mariotti ha inciso a fondo nella vita culturale di Firenze e dei suoi abitanti, contaminando la dimensione monumentale con un’arte contemporanea capace di colorare e animare quartieri e piazze storiche.
Con Animani Mariotti dà corpo alla propria concezione dell’«arte per tutti», come esperienza evolutiva individuale e sociale. Un’arte come gioco, che sa svelare la meraviglia nascosta nella realtà ed è facile da sperimentare.

Ed è lo stesso Mariotti a definire Animani una raccolta di opere nate per «mettere in gioco» il pubblico: «ci sono state persone che hanno avuto da quelle mani dipinte una bella sensazione, altri che hanno trovato le stesse mani mostruose; io suggerisco di riprendere l’esperienza, di fare con le proprie mani questa esperienza. Allora l’immagine è solo un incitamento al gioco della trasformazione: è una scacchiera che attende di essere giocata».
(fonte)

Piazza Della Santissima Annunziata 12 (50121)
+39 055241663 (fax)
info@istitutodeglinnocenti.it
www.istitutodeglinnocenti.it
orario: lun-ven, ore 15.00 – 19.00 sab-dom e festivi, ore 10-19
Orari dei laboratori (sabati, domeniche e festivi) 11.00-12.00, 15.00-16.00, 16.00-17.00, 17.00 – 18.00

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Written by Babbo Leo

marzo 22nd, 2010 at 7:10 am

Bolibrì

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BOLIBRì

Ho trovato la pubblicità sulle pagine di non so più quale rivista, ho navigato sul sito (www.bolibri.it) e penso che a fine marzo farò un salto con i nani a Bologna a questa fiera del libro per bambini.

Ci sono i libri, ci sono i laboratori creativi con carta riciclata e materiali di recupero, ci sono i racconti, ci sono un sacco di altre cose che sicuramente mi stuzzicano.

Forse i miei nani sono in leggero anticipo visto che non sanno leggere, ma nel programma ho visto anche laboratori o attività intitolare “Leggere prima di leggere” che mi sono piaciute subito.

Insomma, forse ci si vede lì…

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Written by Babbo Leo

marzo 19th, 2010 at 7:06 am

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se proprio siete in crisi…

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SIETE RINCOGLIONITI DI RECENTE? Oppure più semplicemente siete invecchiati e il vostro amore per la tecnologia è invece aumentato a dismisura facendovi credere che essa, la tecnologia, possa fare meglio della natura, in questo caso impersonata da voi stessi medesimi.

la schermata di CryTranslator

la schermata di CryTranslator

O forse ancora siete diventati genitori di recente? Allora vi do una notizia in anteprima assoluta. Il vostro neonato comunicherà con voi attraverso i suoi pianti. I bambini piangono. Fatevene una ragione. Lo hanno accettato tutti prima di voi. Tendenzialmente almeno per un anno, un anno e mezzo piangono e basta. Per chi non lo sapesse ci sono pianti diversi, ma ormai dovreste saperlo. E anche cominciare a comprenderne la differenza.  Anche a Grey’s Anatomy lo hanno fatto vedere. Se, tuttavia, nonostante il vostro DNA non riusciste a capirlo, allora per voi, ora c’è l’iPhone (o iPod Touch) e l’applicazione Cry Translator.

Grazie a questo software sarete in grado di capire cosa vuole il vostro bebè. Il programma include cinque aree principali: fame, noia, sonno, pannolino sporco e voglia di giocare. Per usarlo basta registrare il pianto del piccolo premendo su start. Dopo una decina di secondi una delle cinque icone si illuminerà.

Il software è stato testato in una clinica pediatrica in Spagna e nel 96% dei casi ha dato risultati esatti. Cry Traslator è nell’App Store con un peso di 200 KB e un prezzo di 7,99 €. (fonte)

In bocca al lupo.

ps
Se ne facessero uno per tradurre cosa intendono dire le donne, fate un fischio.

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Written by Babbo Leo

febbraio 8th, 2010 at 7:33 am

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