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Uomini che affrontano la paternità…

Archive for the ‘regole’ Category

Bambini & Bugie

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pinocchioLe bugie dei bambini sono segno di intelligenza. In pratica una bugia indica un importante sviluppo cognitivo perchè per sostenerla (e in qualche caso giustificarla) serve un ragionamento, più o meno complesso. La notizia (fonte: yahoo.it) viene ripresa da un articolo della BBC che cita i principali risultati di uno studio condotto su 1200 bambini tra 2 e 17 anni (Kang Lee – Toronto University).

L’esperimento è stato condotto lasciando i bambini soli in una stanza e chiedendo loro di non voltarsi a guardare un giocattolo posto alle loro spalle, mentre una telecamera nascosta riprendeva il tutto. Subito dopo è stato chiesto ai piccoli partecipanti di dire se si erano voltati o meno e la loro versione è stata confrontata con il video registrato. Risultato: già da due anni qualcuno inizia a mentire e la percentuale di “pinocchi” aumenta al crescere dell’età fino ai 12 anni.

Può essere una consolazione? Direi di si. E fino ad oggi (3 e 5 anni) confesso che alcune scuse sono state veramente divertenti…

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Written by Jago

maggio 19th, 2010 at 10:26 am

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Dieci consigli utili per genitori che intendono allevare gigli deficienti, debosciati e asociali

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Ecco i dieci consigli utili per figli deficienti, debosciati e asociali:

  1. Fin dall’infanzia accontentatelo in tutto ciò che chiede così, alla prima rinuncia, gli verranno le convulsioni.
  2. Non insistete con la formazione morale: onestà, solidarietà, laboriosità, mansuetudine, sono caratteristiche per persone deboli.
  3. Raccogliete e riordinate voi ciò che lascia in giro, crescerà pensando che le responsabilità siano solo degli altri.
  4. Litigate spesso e violentemente davanti a lui, anche per cose futili, crescerà con l’idea che il matrimonio sia cosa da evitare con cura.
  5. Difendetelo ovunque e sempre rendendogli chiaro il concetto che sono gli altri (compagni di scuola, insegnanti, amici eccetera) a non “capirlo”. Cercate di fargli ben comprendere che a scuola si deve studiare soltanto per non essere rimandati.
  6. Dategli pure tutto il denaro che chiede; quando si accorgerà, in futuro, che per averlo bisogna lavorare, rimarrà di stucco.
  7. Non rimproveratelo mai per le sue malefatte, potrebbe ricavarne sensi di colpa; così, da adulto, trovando una contravvenzione sulla sua auto in palese divieto di sosta, penserà di essere perseguitato.
  8. Lasciategli infastidire gli animali, vessare i compagni più deboli, deridere gli anziani e danneggiare la roba altrui riprendendo tutto con l’apposito cellulare; crederà fortemente in Dio, poiché penserà che Dio e lui sono la stessa persona.
  9. Fategli guardare la televisione quanto vuole, senza limiti; crescerà pensando che la vita, le persone, le cose e gli eventi possono essere regolati col suo telecomando.
  10. Non fategli praticare attività motorie e sportive, intanto perché suda e ci si può far male; poi, imparare a stare insieme agli altri, imparare a saper vincere, a saper perdere a saper combattere, a sapersi sacrificare è prerogativa delle persone insicure. Meglio fare lo sportivo col “sedere”: seduto in tribuna!

Giovanni Notarnicola, psicologo, psicoterapeuta e docente di riabilitazione motoria all’Università di Firenze, è l’autore di «Dieci consigli utili per genitori che intendono allevare gigli deficienti, debosciati e asociali»

Questa è la mia fonte

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Written by Babbo Leo

febbraio 24th, 2010 at 6:42 pm

Posted in regole

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scusa

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Ultimamente unopuntozero sta formando il suo carattere. Sarebbe la dicitura politicamente corretta per “sta alzando un pò la cresta”.

Al di là di risposte fuori luogo, anche chiedere scusa sta diventando un problema. Indipendentemente dalle persone coinvolte, duepuntozero, il nonno, la mamma o chicchessia.

Ieri messo nell’angolo, dovendo chiedere scusa, mi fa “vabbene, babbo, ora lo faccio. Però in silenzio
E io “…”
Lui “…”
Io ” e come sarebbe?”

Mi si avvicina all’orecchio con fare furtivo, si mette una mano davanti alla bocca e sussurra pianissimo e in maniera inudibile qualcosa di incomprensibile. Poi torna in posizione normale e con voce chiara e decisa mi fa “Hai capito?”

Chiaramente non avevo capito nulla.

Cercherò di attrezzarmi con un cornetto acustico per le prossime volte.

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Written by Babbo Leo

agosto 29th, 2009 at 8:03 am

Regole e scaldabagni

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Lo stimolo suggerito per un mese di vita

Lo stimolo suggerito per un mese e mezzo di vita

Sdraiato sul fasciatoio in bagno per la rituale pulizia di primavera degli sfiatatoi, il ranocchietto ormai da qualche tempo guarda misteriosamente, incantato, un punto alle mie spalle. Da quando ha imparato a sorridere qualche giorno fa, ogni tanto esplode anche in una selva di sorrisetti e gridolini… e mi volto per capire la fonte di tanta soddisfazione, ma non vedo nulla. Lo prendo in giro, chiedendomi cosa ci trovi di tanto bello nella porta bianca del bagno, forse qualche apparizione di Madonna con Santi. E poi, dopo giorni e giorni, seguendo meglio la direzione del suo  sguardo rivolto un po’ verso l’alto, nei pressi dello scaldabagno, capisco che la lucetta rossa dell’avvenuto contatto che ogni tanto, improvvisamente, si accende e si spegne e’ la fonte di tanto incanto. Altro che i giochini specifici indicati da libri e manuali come fonte di sviluppo irrinunciabile di nuove abilita’ di relazione in funzione alla sua eta’, e che lui snobba disdegnosamente! E’ invece davvero speciale come riesca a dar segno di prendere, sorprendentemente, una direzone imprevista e scelta da lui in moltissime situazioni, nonostante gli remi contro, come ad ogni bambino, molta dell’impostazione pedagogica in voga.

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Written by beffatotale

luglio 2nd, 2009 at 1:54 am

GRrrrrr!

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radio_telefunken_anni50Dicono che i bambini non dovrebbero vedere il telegiornale, perchè trasmette immagini violente.
E infatti saranno 4 anni che non vedo un tg, tanto c’è internet e poi, fino a 2 giorni fa, mi consolavo col Giornale Radio, un pò per un vezzo retrò, un pò perchè tanto non ci sono immagini di cui avere timore.
Poi però passa alla radio questa notizia: una bambina di 6 anni stritolata da una macchina agricola. E mia figlia, quasi 5enne, non ci dorme per 2 notti e io con lei.
Quindi bandisco anche i GR.
Per ora non legge bene lo stampatello e non è attratta dal sito di repubblica, ma tra un anno che faccio, stacco anche l’ADSL? Oppure comincio le sedute psicologiche per spiegarle che il mondo non è quella favola che lei si immagina?

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Written by babbosuro

marzo 26th, 2009 at 9:51 pm

per favore

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come si insegna ai propri figli a dire per favore? vediamo.

nano 1.0 sta sbucciando un mandarino, la sua passione del mommandarinoento, ne sbuccia una decina al giorno.
Il babbo ha voglia proprio di un mandarino e gli chiede “..me ne dai un pò?

nano1.0 “no

babbo “me ne sbucci uno?

nano 1.0 “no

babbo “..e se te lo chiedo per favore?

nano 1.0 “si

babbo “mi sbucci un mandarino per favore?

nano 1.0 “no

Avrà imparato?

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Written by Babbo Leo

dicembre 29th, 2008 at 2:04 pm

Posted in famiglia,regole

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in amore niente regole, ma in casa?

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regole chiare

Si, Ok. Va bene. La regola era chiara. la regola era ed è che quando si torna a casa non si fanno più telefonate di lavoro. Le telefonate normali non di lavoro sono infatti a casa nostra di solito piuttosto brevi, qualche minuto. Fanno eccezione quelle ai nonni che sono lunghissime e snervanti ma per altri motivi.

Quindi la regola afferma che non si sta a casa misurando il corridoio tenendo il microfono dell’auricolare più vicino alla bocca né chiudendosi in una stanza per cercare di non far sentire a tutti quelli al telefono che sei a casa (ché poi sono anche le otto e non ci sarebbe da vergognarsene) che poi non si sente cosa viene detto né gironzolando per tutta la casa con uno sguardo assente o concentrato (ma su altro). Come mai questa regola? Beh, è piuttosto irritante avere accanto uno che non c’è e che parla di altro con altri che nemmeno vedi. Oltretutto se magari è ora di cena e se a dirla come va detta vorresti essere te ad avere un dialogo con questa persona. Ammetto che se lo fa mia moglie irrita pure me. Anzi mi irrita parecchio. EMa come, penso, non ha avuto tempo da stamattina pe fare questa telefonata? e che cambia farla ora o farla domattina presto?

Poi vuoi mettere, ora che nano 1.0 è grande viene lì, ti chiama, ti fa veder questo o vuol fare quello. Difficile che capisca senza piangere che il babbo o la mamma non possono stargli dietro in quel momento.

La soluzione è di restare in ufficio a finire, fare un pò delle telefonate in auto ritornando. Trattenersi al parcheggio. Infine trattenersi sull’uscio di casa senza entrare fino a che non è finita la telefonata.

Però non sempre è possibile. Ci sono emergenze. Ci sono problemi. Ci sono persone che sulla base della telefonata il giorno dopo devono andare da Roma a Firenze o altro e così via. Mia moglie fa il mio stesso lavoro e lo sa. Almeno dovrebbe saperlo. Almeno prima lo sapeva.

silenzio per favore

Quindi se torno pure presto e alle sette sono a casa, se sto facendo tutto secondo le regole, se ricevo una telefonata, se decido di rispondere, se mi trattengo al telefono, se anche mi rendo conto che il nano 1.0 mi chiama ma non posso dargli retta, se sei stanca e vorresti che fossi disponibile ad apparecchiare e tenere sotto controllo la situazione, se hai un minimo di fiducia in me, se la cosa si prolunga e tu ti innervosisci sempre più, se anche il nano 2.0 si mette a piangere ma io non c’entro, se sto infrangendo la regola magari la prossima volta chiedimi con chi sto parlando prima di farmi una piazzata alla Naomi Campbell urlando questo e quello. Magari evitiamo di coinvolgere il mio capo.

in amore niente regole, in casa si.

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Written by Babbo Leo

ottobre 15th, 2008 at 8:11 am

Posted in regole

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