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Uomini che affrontano la paternità…

Archive for the ‘nonni’ Category

ciao nonna

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Di chi non c’è più si mantengono i ricordi. E io da nipote ricordo,

  • le melanzane sottolio o sottaceto fatte sempre nella stessa ciotola rotonda, piccola, con i fiori verdi fuori
  • la settimana enigmistica e anche tutti i tentativi di imitazione
  • il costume intero nero, almeno finché andavi al mare
  • il filtro della sigaretta macchiata di rossetto
  • la mancia per andare a comprare le MS da Celestino
  • la tovaglia fina fina con i disegni tipo floreali
  • “non ti dondolare sulla sedia”
  • che mi chiamavi Giuliano (come tuo figlio, mio babbo) e non Mauro
  • i vestiti tutti interi e lunghi
  • il telefono grigio a disco e la rubrica tutta consumata accanto
  • il fagiolini in umido col pomodoro
  • la pasta con la bottarga
  • la sogliolina al piatto pescata e portata dal nonno
  • la TV accesa fissa in cucina
  • il grattaformaggio elettrico
  • la borsa nera con i tre o quattro paia di occhiali che venivano regolarmente persi qua e là
  • il risotto con le femminelle
  • tutte le partire dei Mondiali dell’82 sul Telefunken a colori, Italia-Brasile 3-2 su tutte
  • giocare a nascondino nell’armadio a muro, quello dove c’era e c’è ancora il baule bordò
  • ….

Ciao nonna

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Written by Babbo Leo

dicembre 31st, 2009 at 3:35 pm

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Sabato

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990051

Sabato c’è stata la commemorazione (niente funerale: nessuno della famiglia era religioso) del nonno materno dei gemelli, morto martedì notte dopo 24 ore di ricovero e molti mesi di malattia.

Piccolo imprenditore di successo, aveva degli uffici in zona Fiera nei quali abbiamo deciso di fare una festa di saluto, all’americana; prima cibo e chiacchiere, poi tutti giù in cortile, dove ci siamo seduti in tanti intorno a un ragazzo con la chitarra e a tanti palloncini colorati.  Sono stati momenti molto intensi e difficili, soprattutto quando abbiamo ascoltato in silenzio lo sfogo di una sua collega che nemmeno giovedì scorso, l’ultima volta che l’ha visto vivo, ha saputo sfruttare l’ultima occasione per dirgli quanto lo stimava e quanto gli era grata per tutto – e l’aver perso quell’ultimo treno la faceva letteralmente tremare, e noi con lei.

Poi i bambini, che indicavano le foto del nonno appese al muro e lo chiamavano – non vi dico il torcimento di budella. Io pensavo che i gemelli hanno perso un nonno che nemmeno si ricorderanno di aver mai conosciuto, e mi è salito un magone sordo che ancora non è passato.

Nel giardino abbiamo dato i palloncini ai bambini, tanti, che li hanno lasciati volare via, tranne Pietro che adora il colore blu (“Bù!”) e non voleva mollare il suo.

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Written by Babbo Mark

settembre 23rd, 2009 at 7:43 am

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Grazie Nonni

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grazie nonni,
non volevo parlarne prima perché si trattava di un esperimento per noi tutti.

generazioni

generazioni

Di  fatto da giugno, intorno al 10, i puntozero si sono trasferiti al mare. Ma non sono stati con i genitori, sono stati con i nonni. In pratica i nonni si sono offerti e noi non ci siamo certo rifiutati. Ne abbiamo parlato abbastanza per mettere in chiaro le cose e anche le aspettative di ognuno dei partecipanti. Ad esempio non potevamo aspettarci che tutti i giorni venissero portati in spiaggia, ci sono cosi tante cose da fare, vedere e brigare in paese che la spiaggia può attendere. Abbiamo discettato a lungo su dove fosse meglio far mangiare duepuntozero per poi concludere che non essendoci un luogo\modo ideale si sarebbe valutato via via.

Visto poi che il piccolo aveva ancora bisogno di attenzioni particolari, aveva ritmi propri e non camminava, abbiamo deciso di affiancare ai genitori una babysitter che durante la giornate li aiutasse sia con i bimbi che con le cose di casa. Con due nani a giro c’è effettivamente bisogno di una mano in più. Noi scendevamo i we e ci godevamo il mare.

Direi che la cosa è andata bene. Da ripetere.

Unopuntozero ha imparato la vita e i ritmi di paese e non pare gli siano dispiaciuti. Ha fatto nuove amicizie. Ha pedalato a volontà (a fine mese ha chiesto di togliere le ruotine ma ancora non è autonomo). Ha conosciuto i campi da tennis e visto pescare. In generale quindi i nani sono stati bene, hanno respirato aria pulita e buona, non hanno patito troppo caldo come s’è fatto noi a Firenze, sono cresciuti (unopuntozero in particolare è cresciiuto di un centimetro e mezzo) e tutti sono stati contenti. Noi ci siamo potuti concentrare un pò su noi stessi sia come coppia che come lavoratori, ecco in effetti molto del tempo che si è liberato è stato dedicato al lavoro, e su cos’altro sennò?

Ovviamente scrivo queste righe anche per ringraziare pubblicamente i nonni. Sono stati favolosi. si sono goduti i nipoti e sono stati capaci di gestirli al meglio. Hanno offerto al sangue del loro sangue una possibiltà non da poco, è stato faticoso, nonostante l’aituo, e questo è ancor piu apprezzabile da parte loro. Non credo che nulla da parte dei nonni sia dovuto. Non è dovuto in termini economici nè in termini pratici. Tutto quello che solleva i genitori dalle loro fatiche è molto apprezzato. Per quanto ci riguarda ci sentiamo liberi di chiedere aiuto e, indipendentemente dalla risposta ottenuta, di poter fare successivamente un’altra richiesta.

Ecco, mantenere un rapporto corretto tra genitori e nonni non è facile ma è sicuramente un aspetto su cui lavorare. Cosa poi voglia dire “corretto” non è tema di questo post. Magari un’altra volta ne parliamo.

ps. mentre scrivo queste righe è in corso l’esperimento di controllo con i miei suoceri. Vi terrò aggiornati.

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Written by Babbo Leo

agosto 20th, 2009 at 5:40 pm

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