Archive for the ‘medicina’ Category
codice giallo, allarme rosso
Si sa che la prima regola è mai non farsi prendere dal panico e noi infatti non ci siamo fatti prendere dal panico, ci siamo solo spaventati, un pochino. E non è stato tanto il tanto sangue quanto l’assenza di ferite visibili che ci ha fatto portare il biondo (aka duepuntozero) al Meyer di giovedi sera..jpg)
Il poveretto barcolla, non molla e talvolta caracolla. Diciamo che ha un’andatura briaca. Stavolta, secondo me, anche a causa di un palloncino che lo ha tratto in inganno, non ha messo proprio bene le mani avanti e ha incontrato violentemente il pavimento in cotto. Tranquilli, il pavimento non si è scheggiato. Nemmeno il ciuccio si è rovinato. Tuttavia a causa della fiumana di sangue che ha cominciato a sgorgare si è un pò macchiata la maglia. Read the rest of this entry »
massima aspirazione
Di questi tempi è bene prevenire il più possibile ogni malessere. Spesso non è possibile e allora occorre intervenire e correre ai ripari. Il malessere più comune è con l’influenza il raffreddore, quest’ultimo nei bimbi piu piccoli può portare a tosse e anche a otiti dovute al deposito di muco nelle orecchie. Diventa quindi opportuno liberare il naso, le cosiddette vie aeree a chi, piccolo, non è capace di farlo da solo. Diciamo quindi fino ai due o tre anni.
Con unopuntozero abbiamo fatto un pò di esperienza e per duepuntozero eravamo preparatissimi.
Innanzitutto mettete un cuscino sotto il materasso. Si, sotto. Serve a far dormire il bimbo in leggera discesa in modo che il muco dal naso non si depositi nelle orecchie ma scenda in gola. Si tratta di applicare il principio dei vasi comunicanti, noto ai più per essere messo in pratica nel WC.
Per la parte di lavaggi non fatevi turlupinare da quelle fialette monouso che costano un capitale, non durano nulla, non servono e solo di confezionamento e trasporto producono un sacco di Co2. Andate in farmacia e prendete una fiala di soluzione salina o se non capiscono chiedete,credo, la soluzione fisiologica. Stessa roba. Se ancora non capiscono spiegategli che lo dovete spruzzare nel naso di un nano e capiranno. Costa un decimo e dato che è confezionata sottovuoto si mantiene e con ua siringa poi ne spruzzate a piacere nel nasino del moccioso. A questo punto dovreste anche aver capito perché li chiamano mocciosi…
Consiglio poi di non prendere pompette e ventose ma un qualche aggeggio che vi consenta di aspirare davvero. Noi abbiamo in uso un tubo, mi pare si chiami Narhinel, che collegato alla bocca del padre consente di aspirare a piacere. Detto fra noi mi fa sudare per lo sforzo, mi lascia senza fiato e a volte con un pò di moccio in bocca (se non posiziono bene il filtro).
Buona fortuna.
Qui altre istruzioni.
l’arnica
Noi l’abbiamo scoperta all’asilo dove ne fanno grande uso. E vorrei vedere il contrario visto che è un buon antidolorifico e evita di avere bambini a forma di bernoccolo. Duepuntozero in particolare non passa giorno senza che dia una bella testata da qualche parte. Dopo le otto di sera poi assuma una particolare andatura briaca che gli consente di inciampare spesso. Tuttavia ha fatto di questa propensione alla caduta una caratteristica e ormai non ci fa quasi caso e non piange quasi mai.
Insomma se cade o si fa male potete usarne un pò per evitare che venga fuori ematoma o bernoccolo. Per scrupolo ricordiamo comunque che i grossi traumi (cadere dalle scale, battere la testa, incidenti stradali…) dovrebbero comunque sempre essere esaminati da medici competenti.
L’arnica è conosciuta nella erboristeria tradizionale, soprattutto per l’uso sotto forma di olio, per gli sportivi, i dolori muscolari e in generale, come estratto aggiunto nelle creme per tonificare e contrastare il dolore del torcicollo. E’ una pianta montana molto simile alla margherita gialla ed è anche uno dei rimedi omeopatici, più utilizzati, dopo i consueti trattamenti di diluizione e dinamizzazione che caratterizzano i prodotti utilizzati in omeopatia. E’ il rimedio dei traumi fisici e psichici di qualsiasi origine, delle emorragie e della fragilità capillare, delle lombalgie e lombosciatalgie acute.
(fonte: benessereblog.it)
Sotto forma di pomata e di compresse o gocce l’Arnica Compositum Heel è un’altra compagna da non dimenticare. Numerosi studi condotti in Germania negli ultimi 30 anni confermano che questo preparato ha una spiccato effetto anti-infiammatorio, anti-edematoso ed e’ anche un ottimo rigenerante delle articolazioni. Perfetta quindi questa pomata per contusioni, piccole ferite, strappi e muscoli indolenziti.(Fonte LIfeGate)
Si compra in farmacie omeopatiche oppure su internet
Ammalarsi? non si può
Con due bimbi in casa non ti puoi ammalare. Non ti puoi ammalare nè te nè tua moglie. Non si può Fine delle discussioni. Si deve fare come nella barzelletta dei nobili inglesi che si mettono sempre la camicia pulita, la più pulita tra quelle che hanno. Cosi, al contrario, chi è meno malato è sano.

Febbre?
Loro, i nani, i duepuntozero, loro si possono ammalare insieme. Si può fare. Se ne può ammalare uno, si può ammalare l’altro, si possono ammalare entrambi, ma tu, genitore non ti puoi ammalare. Ffigurarsi poi se possono ammalarsi entrambi i genitori.
Ammalarsi vietatissimo è, ah.
Calendario Vaccini (obbligatori??)
La questione “vaccini obbligatori” mi ha sempre lasciato perplesso. In Italia ci sono alcuni vaccini obbligatori, altri suggeriti. Negli altri paesi EU, non ci sono in generale vaccinazioni obbligatorie. Ma non solo: visto che la sanità è gestita dalle regioni può succedere che se uno nasce in Sicilia o Lombardia abbia diritto (o sia obbligato) a vaccinazioni diverse! Non ho mai approfondito questi aspetti e sicuramente rientro in quel campione di babbi che delegano queste cose alle mamme (come si fa a ricordarsi di fare i vaccini?). Meno male che c’è il libretto sanitario dove si registra tutto. Ma anche quello è patrimonio materno.
Questo articolo di kataweb spiega un pò di cose e soprattutto propone un utilissimo calendario:
| MESE | VACCINO | OBBLIGATORIO / RACCOMANDATO |
| 3°mese | Difterite – Tetano – Pertosse | Obbiligatorio |
| 3°mese | Poliomielite | Obbligatorio |
| 3°mese | Epatite B | Obbligatorio |
| 3°mese | Haemophilus influenzae b | Raccomandato |
| 3°mese | Pneumococco | Raccomandato |
| 3°mese | Meningococco | Raccomandato |
| 5°mese | Difterite – Tetano – Pertosse | Richiamo – obbligatorio |
| 5°mese | Poliomielite | Richiamo – obbligatorio |
| 5°mese | Epatite B | Richiamo – obbligatorio |
| 5°mese | Haemophilus influenzae b | Richiamo – raccomandato |
| 11°-13°mese | Difterite – Tetano – Pertosse | Richiamo – obbligatorio |
| 11°-13°mese | Poliomielite | Richiamo – obbligatorio |
| 11°-13°mese | Epatite B | Richiamo – obbligatorio |
| 11°-13°mese | Haemophilus influenzae b | Richiamo – raccomandato |
| 13°-15°mese | Morbillo – Parotite – Rosolia | Raccomandato |
| 13°-24°mese | Varicella | Raccomandato |
| 5 – 6 anni | Difterite – Tetano – Pertosse | Richiamo – obbligatorio |
| 5 – 6 anni | Poliomilelite | Richiamo – obbligatorio |
| 5-15 anni | Morbillo – Parotite – Rosolia | Richiamo – raccomandato |
| 11 – 15 anni | Difterite – Tetano – Pertosse | Richiamo – obbligatorio |
| 11 – 15 anni | Varicella | Richiamo – raccomandato |
Sudorina

Doccetta
Ebbene sì, anche i nani sudano. Per fortuna non puzzano, ma sudare sudano. Rinfresco quindi le idee ai babbi più giovani che potrebbero avere a che fare di questi tempi con la sudamina (nome più tecnico della sudorina).
Si tratta di uno sfogo della pelle che colpisce i nani più piccoli: sono bollicine piccolissime (grandi più o meno come una capocchia di spillo), che presentano una parte centrale appena visibile e in rilievo, contornata da un alone rosso, molto spesso accompagnate da un fastidioso prurito.
Soluzioni? Pochi vestiti, bagnetti più frequenti. I più temerari potranno levare il pannolino (e lastricare la casa di cellophane o carta assorbente…). In bocca al lupo!
A buon intenditore poche parole
La moglie accende la luce, mi spenge la televisione da cui avevo sperato vedere le azioni salienti della gioranta calcistica. Ma oramai dormivo. Read the rest of this entry »
Malattie che a volte ritornano
Parliamo della scarlattina:
Si può prendere più volte anche nel giro di pochi mesi. Ho le prove! Ma soprattutto ho notato che come me, erano (sono) in tanti a non saperlo! Non so per quale motivo, forse mentalmente la associamo alle malattie infettive più comuni … ma in realtà:
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Da wikipedia:
La scarlattina è causata da un’esotossina pirogena, prodotta da alcuni ceppi di Streptococcus pyogenes (streptococchi beta emolitici di gruppo A).Questo patogeno può portare allo sviluppo della malattia reumatica.
Trasmissione:
La trasmissione, sebbene più complicata rispetto alle infezioni virali, avviene attraverso le vie aeree per contatto con il muco o la saliva di un paziente infetto (emesse ad esempio con un colpo di tosse o semplicemente parlando). Il batterio penetra così attraverso le mucose delle vie aeree superiori e determina l’infezione.Il picco di incidenza si verifica nel tardo autunno-inverno ed in primavera.
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In sintesi:
Bolle, macchie rosse, non sporgenti, su torace, addome e schiena. Lingua biancastra, mal di gola. Il pediatra ha fatto un test con un tampone sulle tonsille e ha confermato la presenza dello Streptococco. E io ho chiesto: “Ma la scarlattina si può prendere due volte?” – “Anche 3, 4, 5 ..:” risponde lui. “Ah bene, almeno siamo già a due…”. Antibiotico per dieci giorni e via…
Diagnosi
Malattie "normali"
Varicella:
“La varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa provocata dal virus Varicella zoster (Vzv), della famiglia degli Herpes virus. Insieme a rosolia, morbillo, pertosse e parotite, la varicella è annoverata fra le malattie contagiose dell’infanzia, che nella maggioranza dei casi colpiscono i bambini tra i 5 e i 10 anni.
L’uomo è l’unico serbatoio noto di questo virus: la malattia si trasmette quindi soltanto da uomo a uomo. ”
fonte: http://www.epicentro.iss.it
Per la varicella esiste il vaccino, si può fare oltre i due anni, ed è vivamente consigliato per le donne che non ancora non l’hanno avuta prima di affrontare una gravidanza.
Non ci sono conseguenze particolari, una setitmana di riposo, qualche bolla e un pò di prurito (antistaminico).
Quello che mi ha stupito della varicella è stato il tempismo perfetto con cui il pediatra ha diagnosticato l’insorgere delle prime bolle prima per il quattrenne, poi per il duenne. In tutti e due i casi ha azzeccato la previsione, con estrema precisione, anche se si trattava di 17 giorni (perchè non 15? O 18?).
Ovviamente appena pronunciata la prima sentenza (”Il giorno X gli vengono le bolle, a scuola ce l’hanno tutti”), confesso che non gli avevo dato molto peso. Ma arrivati al fatidico giorno, si è verificato l’evento. Sarà stato lui l’untore?



