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Uomini che affrontano la paternità…

50 cose da fare prima dei 12 anni, quale manca?

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su Il Post hanno pubblicato una lista del National Trust inglese che riporto di seguito.

1. Arrampicarsi su un albero
2. Rotolare giù da una grande collina
3. Accamparsi all’aperto
4. Costruire un rifugio
5. Far rimbalzare i sassi sull’acqua
6. Correre sotto la pioggia Read the rest of this entry »

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Written by Babbo Leo

aprile 14th, 2012 at 10:09 am

Posted in apprendimento

È davvero necessario il computer a scuola?

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Clifford Stoll, pioniere di internet definito da Bill Gates “l’avvocato del diavolo”, scrive: “L’educazione è una cosa assai più seria dell’alfabetizzazione informatica”

La Repubblica – D n. 783 del 17 Marzo 2012 – Risponde Umberto Galimberti
Le scrivo in merito al suo libro I miti del nostro tempo, che ho letto mentre scrivevo la mia tesi di laurea magistrale e ho ripreso oggi che mi trovo a scrivere la tesi di dottorato alla Sydney University. Se mi è permesso vorrei condividere con lei alcune riflessioni sorte dopo aver letto il paragrafo su “Gli effetti negativi dell’informatica nella scuola”. Read the rest of this entry »

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Written by Babbo Leo

marzo 21st, 2012 at 10:57 am

Posted in apprendimento,scuola

non li freghi

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Piuttosto sono loro a fregarti.

quelli col mulino

"quelli col mulino"

Allora unopuntoezero e duepuntozero la mattina fanno colazione con i biscotti. E fin qui.

Fanno colazione con i Biscotti del Mulino Bianco, e fin qui.

Fanno colazione solo con i biscotti del Mulino Bianco.

Fanno colazione solo ed esclusivamente con il rispettivo tipo di biscotti del Mulino Bianco.
In particolare unopuntozero con le Macine (“quelli con il buco”) e duepuntozero con i Tarallucci (“quelli con il Mulino”)

Nessun problema, direte voi, io invece dico di si. Read the rest of this entry »

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Written by Babbo Leo

novembre 27th, 2011 at 7:56 pm

Posted in cibo,mangiare

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funziona

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calvin e la bici

calvin e la bici

zitti zitti il sistema citato pochi post sotto ha funzionato.

O meglio, siccome mi faceva fatica smontare i pedali, anzi a dirla proprio tutta tutta non avevo la chiave giusta, abbiamo optato per un più prosaico “tieni le gambe allargate”. Tanto per essere precisi non avevamo nemmeno la leggera discesa ma un più semplice spiazzo. Ma tutto è bene quel che finisce bene. Read the rest of this entry »

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Written by Babbo Leo

novembre 7th, 2011 at 6:30 pm

Posted in apprendimento

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tra le pieghe

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Anche se non sembra prima o poi l’inverno arriverà. E allora che cosa faremo con i nostri figlioli nelle lunghe serate invernali? Si va bene la wii o la playstation ma se volessimo anche provare a stimolare manualità e divertimento a me pare che gli Origami potrebbero essere interessanti.

facile o difficile?

facile o difficile?

Per un compleanno  (5 anni) ho recentemente regalato un libro con annesso pacchetto di carta quadrata da Origami. Successone.

Me lo aspettavo perchè girando in libreria mi ero preso un libro di origami ma dedicato solo agli aerei. Anche qui è impressionante come con un poco di stimolazione si riesca a migliorare anche la manualità dei genitori. Io ho sempre fatto aereoplanini di carta ma mi sono reso conto che più o meno facevo sempre lo stesso aereo. Ovvero le varianti erano minime. Invece basta sfogliare qualche pagina del libro, ingrullire sui disegni e sulle pieghe per un pò di minuti e già si possono applicare varianti innovative a progetti vecchi e ormai sclerotizzati.

Ora ne parla anche Wired e ci mette un video e un pdf con istruzioni per un aereo davvero complesso.

Credetemi, basta molto meno per conquistare l’attenzione e il cuore dei vostri figlioli per un paio d’ore.

Ecco alcuni libri qui, qui e qui

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Written by Babbo Leo

novembre 2nd, 2011 at 6:44 pm

Posted in Senza categoria

l’Ohio

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e noi ci s’era già pensato a questa cosa visto che questa estate s’è fatto un bel giro nel New England con i puntozero’s.

Non sarà noioso come l’Ohio ma a noi è piaciuto parecchio. Avevamo principalmente timore del viaggio in aereo ma tra iphone, film e giochi in scatola forniti dalla Lufthansa (hostess generose nel viaggio di andata e tirchie in quello di ritorno) l’abbiamo smarcato senza affanni.

pro

  • animali avvistati: aquile, balene, delfini, scoiattoli, alce, foche, …
  • astice, se ne può mangiare fino alla nausea, un astice a cena  viene via con 17$
  • la natura a-palla, boschi, camminate, laghi, laghetti, canoe, bagni
  • i parchi, Acadia National Park su tutti ma ce ne sono di vario taglio e utilizzo
  • l’euro forte e il dollaro debole (Apple store convenientissimo)
  • Bistecche come non ne ne mangiate spesso (bistecca alta tre dita con una montagna di patatine fritte attorno)
  • Boston me la ricordavo peggio
  • le spiagge oceniche con una marea molto evidente
  • le spiagge oceaniche da cui ti puoi buttare in acqua di testa stando con i piedi sulla sabbia asciutta
  • ….

contro

  • viaggio lungo
  • viaggio lungo e costoso
  • non si può fare tutto quello che si vorrebbe fare (per i grandi)
  • non si può fare tutto quello che vorrebbero fare i piccoli
  • agosto è il periodo più caro per girare
  • il New England è più caro della West Coast
  • ….
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Written by Babbo Leo

settembre 29th, 2011 at 1:08 pm

Posted in segnalazioni,Viaggiare

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Primo soccorso

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Written by rebeccagin

settembre 28th, 2011 at 2:34 pm

basta distrarsi un attimo

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Written by Babbo Leo

settembre 28th, 2011 at 10:21 am

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pedalando senza fretta

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Da un pò mi sono riappassionato alle bici, mtb per la precisione.

Poi si aggiunge che i puntozero dovrebbero prima o poi imparare ad andare senza ruotine, anche perchè ciò agevolerebbe molto le operazioni del mattino. Ora ci mettiamo 20 minuti a piedi ad andare alla materna, e siamo spesso in ritardo.
Insomma, le bici piccole hanno le ruotine e non è facile toglierle. Si consideri che la bici piccola su cui unopuntozero potrebbe imparare è diventata di proprietà del piccolo, mentre la bici del grande è effettivamente molto pesante e troppo alta per fargli toccar terra comodamente.
Tra l’altro la bici grande ha( ??!!) sospensioni anteriori e posteriori e un telaio che impediva al tubo reggisella di scendere in basso. Insomma non è buona per imparare per lui, alto 112cm.
Nel mentre che trovo una bici adatta ho cercato un pò su internet e ho trovato qui una idea banale ma valida, usare una bici normale, senza ruotine a cui però sono stati tolti i pedali. Alla pagina linkata trovate le istruzioni in inglese, qui sotto il video
Poi sempre girando qua e là ho trovato questo video favoloso che mi ha dato una forte ispirazione sulle possibilità dei nostri figlioli. Sono molto più bravi di noi, no?

Poi si aggiunge che i puntozero dovrebbero prima o poi imparare ad andare senza ruotine, anche perchè ciò agevolerebbe molto le operazioni del mattino. Ora ci mettiamo 20 minuti a piedi ad andare alla materna, e siamo spesso in ritardo.

Insomma, le bici piccole ora hanno le ruotine e non è facile toglierle. Si consideri che la bici piccola su cui unopuntozero potrebbe imparare è diventata di proprietà del piccolo, mentre la bici del grande è effettivamente molto pesante e troppo alta per fargli toccar terra comodamente.

Tra l’altro la bici grande ha sospensioni anteriori e posteriori ( ??!!) e un telaio che impediva al tubo reggisella di scendere in basso. Insomma non è buona per imparare per lui, alto 112cm.

Nel mentre che trovo una bici adatta ho cercato un pò su internet e ho trovato qui una idea banale ma valida, usare una bici normale, senza ruotine a cui però sono stati tolti i pedali. Alla pagina linkata trovate le istruzioni in inglese e  il video

Poi sempre girando qua e là ho trovato questo video favoloso che mi ha dato una forte ispirazione sulle possibilità dei nostri figlioli. Sono molto più bravi di noi, no?

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Written by Babbo Leo

settembre 27th, 2011 at 12:37 pm

Posted in apprendimento

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perchè

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Da due giorni non penso ad altro. Ogni volta che ci penso mi viene il groppo in gola.
Da due giorni se leggo due righe su quello che è successo mi scendono le lacrime.

Un bambino di 5 anni è annegato sulla spiaggia dell’Argentario davanti agli occhi del padre.

Vittorio calussi era arrivato a Orbetello per trascorrere il fine settimana dagli zii materni. La mamma era rimasta a casa, a Firenze, e lui domenica scorsa, con la sorellina Laetizia di due anni più grande e il padre, si era avviato sulla spiaggia della Feniglia. Una giornata di mare insiema ad altre miglaia di bagnanti che avevano invaso la zona. «Mettiti la mascherina da sub, dai andiamo…»: erano passate da poco le 15 quando Laetizia e Vittorio si sono tuffati in acqua.

Il Tirreno era percosso da un libeccio vigliacco ma la riva era lì, a due passi, e poi c’era il padre a osservarli dall’arenile. La distrazione di un attimo? Chissà. «Dov’è Vittorio?», ha gridato a un certo punto Cristiano Calussi vedendo Laetizia uscire dall’acqua da sola: «Deve essere là, sta nuotando…». «Dov’è Vittorio?», ha insistito, con il presentimento delle cose brutte che solo i genitori possiedono. Poi lo ha visto. Era a pochi metri da loro, a pelo d’acqua, la faccia rivolta verso il fondo e la mascherina da piccolo sub indosso, come chi fa snorkeling. «Vittorio!», ha gridato più forte il padre lanciandosi in mare. Solo che Vittorio, i polmoni già gonfi d’acqua, non poteva più sentirlo. Forse un’onda lo ha rovesciato e lui ha bevuto, perdendo i sensi; forse una congestione. Ma adesso, con la vita che se n’è andata, a che serve saperlo con esattezza?

Ecco, ci penso continuamente.

perchè quella è la spiaggia dove sono cresciuto io

perchè è la spiaggia dove stanno crescendo i miei figli

perchè al grande ora piace proprio stare nell’acqua con maschera e boccaglio a guardare quello che c’è sotto

perchè se arriva un onda un filo alta gli si riempie il boccaglio d’acqua e magari beve

perchè domenica eravamo a poche centinaia di metri di distanza

perchè io qualche volta mi distraggo

perchè ho visto passare le jeep della Forestale e ho visto l’elicottero del 118 calare un operatore

perchè ho pensato che era qualcosa di grave

perchè quando sono andato a riprendere le bici e alla vista del carro funebre mi hanno detto che era un bambino ho solo potuto guardare i miei

perchè?

«Perché se no — disse tempo fa una bimba ricoverata al Meyer di Firenze — nell’Aldilà ci sarebbero solo i nonni e le nonne».
I bambini a volte spiazzano.
Proprio come il dolore.

(fonte)

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Written by Babbo Leo

luglio 20th, 2011 at 12:21 am

Posted in sicurezza

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