Búttati
Entrando in acqua e con il mare che arriva al mio costume e a suo collo.
Babbo, mi butto?
Unopuntozero, si, buttalo
Babbo, casomai búttati
Unopuntozero, no. búttati te!
Antenne
Gigino e Gigetto
Questo lo fa proprio impazzire. Se poi il protagonista è Paolo allora la gioia è al massimo. Il gioco lo dovreste conoscere, se non lo conoscete avete avuto un’infanzia davvero brutta. Fa sempre colpo con i bimbi, ma anche con gli adulti. Read the rest of this entry »
tutti a casa
giocare in-sicurezza
Hanno mille paure. Una ne fanno e cento ne pensano. Sono insicuri. Sono timorosi. Si spaventano per un nonnulla. Più crescono e più hanno paura. Sono i genitori. Più sono avanti con l’età più si spaventano dei pericoli. “Non andare nei pericoli” mi diceva la mia mamma.
Ogni tanto poi chiedono anche l’intervento dell’ordine costituito. Succede che uno dei giochi (una sorta di castello) a forza di essere usato e di essere esposto alle intemperie (ma la manutenzione preventiva con una scartavetratina e un pò di vernice o coppale no eh?) abbia perso di smalto. Oltre allo smalto ha perso un paio di assi del camminamento che unisce le due torri. Indubbiamente questo potrebbe rappresentare un pericolo. Difatti qualcuno si è spaventato che il suo piccino potesse inciamparvi e farsi male – non avendo imparato a cadere perché c’era sempre il premuroso genitore a sorreggerlo.
Qualcuno quindi ha chiamato i Vigili Urbani che prontamente (ho capito perché quando ci sono urgenze vere non vengono, sono a giocare al parco) sono accorsi e hanno recintato il gioco. Da qualche parte quindi doveva esserci il genitore-iper-apprensivo che li aveva chiamati ma non sono riuscito a scovarlo.
Inizialmente i Vigili volevano arrestarlo recintarlo tutto con quel bel nastro bianco-rosso (quello giallo di CSI non era disponibile evidentemente). Volevano recintarlo tutto. Cioè chiuderlo. Era sabato pomeriggio e quello è uno dei giochi più gettonati del giardino. Mi sono opposto proponendo di chiudere solo il passaggio sopraelevato, in questo modo il rischio poteva esser scongiurato e le due torri sarebbero rimaste accessibili. Mumble-Mumble. Dopo lungo dibattito interno e aver chiesto lumi alla centrale (ecco un estratto della intercettazione: pronto centrale, qui volante uno – abbiamo un’interruzione di pubblico servizio – bene, c’è flagranza? – si – bene procedere con l’arresto – lo portiamo in centrale? – affermativo …) hanno acconsentito. Quel giorno è stato salvato. Solo quello purtroppo.
Dopo una settimana era recintato tutto il castello con il nastro bianco-rosso.
Dopo due settimane era recintato tutto il castello con le transenne.
Ora però guardate questa foto.
Non trovate molto più pericoloso questo invito a scivolare dell’asse mancante? Io si. Guardate bene anche come si sale su questo castello, o su una sorta di arco di assi reggendosi a una corda o salendo su una scala di corda. Fate conto che unopuntozero di quasi 4 anni sale su entrambe ma sulla prima fa davvero fatica. Duenpuntozero (meno di due anni) non sale da nessuna parte. Non trovate che una bambina che è in grado di salire lassù non abbia grandi problemi a evitare un’asse che manca? Allora ci ho pensato un pò.
Sono diventato un disobbediente. Ho concesso ai puntozero di giocare, se volevano, dentro il recinto delle transenne. E se riuscivano a salire potevano farlo. Per questo sono stato rimproverato. Stavo dando il cattivo esempio. Non potevo insegnare a disobbedire. Peccato che stessi tentando di insegnare a pensare usando la propria testa. Risultato: unopuntozero felice come una pasqua, duepuntozero furioso e piangente perché non lo aiutavo a salire.
e il gatto ritornò
Girava tempo fa sulle tv lo spot della nuova Audi A3 che aveva come colonna sonora una musichetta particolare.Si tratta un vecchio successo di Fred Penner, il compositore, cantante e attore canadese specializzato nell’intrattenimento per bambini. La sua biografia merita qualche cenno: ha imparato da solo a suonare la chitarra, ha incominciato a scrivere canzoncine per rallegrare la sorella minore, affetta da sindrome di Down, dopo la laurea si è dedicato alla terapia di bambini con malattie fisiche e mentali attraverso la musica, è diventato famoso nel suo paese e negli Stati Uniti, ha per anni condotto un suo show personale e recitato come protagonista di una sit–com alla televisione canadese e poi in quelle americane. Read the rest of this entry »
Tortelli
Duepuntozero impara a parlare. E chi gli insegna? Unopuntozero ovviamente.
2.0: ‘oglio ‘elli (traduzione voglio i tortelli)
1.0: Si dice TOTTELLI
2.0: NO. ‘elli
1.0: Noooo. TO TE LI
2.0: NO. ‘Elli
1.0: Uffi. Tottelli
Chi va con lo zoppo…
così giovane e così snowboarder
Sarà che ogni babbo si bea di ogni bischerata che fanno i figlioli ma questo nanetto che va sulla tavola è una vera chicca.
Con i puntozero si parte l’anno prossimo, magari affidandoli alle cure di qualche professionista affinché si alleni e li trasformi in nuovi mistici riders…
i book you
30dieci
Dopo un pò di avventure nel magico mondo dei numeri già raccontate con il sette, dopo il sette e il quattro ecco a voi un altra manciata di numeri fino al quaranta. Una cosa tipo catravendìs alla unopuntozero.




